venerdì 25 novembre 2016

Il mercante di quadri scomparsi: recensione

Recensione per il sito www.thrillernord.it







Autore: Massimo Nava 
Editore: Mondadori
Pagine: 271
Genere: Thriller
Anno pubblicazione: 2016 


A Montecarlo un omicidio è evento raro. 
In cerca di tranquillità e per stare più vicino alla famiglia, il commissario Bernard Bastiani ha chiesto di essere assegnato qui dopo tanti anni di servizio nelle periferie francesi. 
Quando – nei giorni del Gran Premio, blindati e mediaticamente esposti – viene ritrovato in un cassonetto un cadavere orrendamente mutilato, Bastiani sente di nuovo il brivido dell'adrenalina. 
Il magistrato Robert Labrosse riconosce la vittima: è Claude Massena, ricco, mondano e chiacchierato mercante di quadri, indagato per truffa. Il giovane Labrosse, lui stesso collezionista d'arte, si muove con disinvoltura nell'ambiente e dà utili indicazioni al commissario. Nella caccia all'assassino, Bastiani si troverà invischiato nelle complesse dinamiche che regolano il mercato dell'arte e subirà il fascino misterioso delle donne protagoniste della vicenda: dall'ex moglie di Massena, riservata signora in cerca di conferme della propria femminilità, all'amante del mercante, la bellissima ucraina Maryam, che con Massena formava una spregiudicata coppia di affaristi. 
I sospetti ruotano attorno alla figura di Sergej Suslov, miliardario russo coinvolto in oscuri affari e grande acquirente di opere d'arte. 
L'inchiesta del commissario Bastiani si concentra sulla ricerca di un preziosissimo Modigliani, Nudo di donna su cuscino blu, pagato, mai consegnato, forse scomparso nelle tenebre del periodo nazista. 
Un dipinto maledetto come la vita del pittore, in grado di far perdere la ragione a chi lo possiede. 
Tra aste truccate, paradisi fiscali, oligarchi russi ed escort, esperti di Storia dell'arte e collezionisti, tra Parigi, la Svizzera, la Costa Azzurra, Bastiani va a caccia della verità.


Il mercato dell'arte è affascinante ma il fascino può anche essere letale. 
I mercanti sono anch'essi un po' artisti nel gusto di saper riconoscere un dipinto di rara bellezza, ma quando il dipinto in questione diventa un'ossessione si può perdere il controllo e la vita.
In una Montecarlo piena di apparenze che nascondono il vero volto di quei ricchi viziati che occupano il suo suolo, un mercante con nazionalità svizzera, Claude Massena, conduce i suoi affari con miliardari che usano i loro soldi per accaparrarsi dipinti famosi per noia o per apparenza o semplicemente perché collezionisti, fino a quando non incontra un magnate russo Suslov che reclama il suo acquisto.
Purtroppo Sergej Suslov non ha la fama di magnanimo, ma, al contrario, di violento che ottiene ciò che vuole tra divertimenti e loschi affari.
L'aria viziata inizia a odorare di sangue quando viene ritrovato il corpo del mercante.
Il commissario Bastiani che si era trasferito a Montecarlo per stare tranquillo dopo anni di prima linea tra Parigi e Marsiglia, deve riprendere il ritmo tra indagini e trasferte per scoprire il colpevole senza alzare un polverone nel Principato, aiutato dal giudice Labrosse, cercando di rimanere lontano da eccitanti seduzioni.
Tra vita dissoluta, champagne e soldi, tra vite spezzate di donne nei paesi dell'Est e trasferimenti in Europa per cercare di ricostruire brandelli di vita, tra ambizioni sfrenate e tradimenti, tra imbrogli e ricatti, tra vizi e night club, tra droga e prostituzione, tra tentazioni e cedimenti, si svolge la trama del romanzo che vede Bastiani davanti ad una matassa che dovrà sbrogliare se vorrà risolvere un duplice omicidio.


Il lettore si trova davanti una storia che procede a ritmi alternati con colpi di scena che ravvivano l'attenzione e la suspense che potevano essersi rilassati leggendo il normale corso delle indagini.
Gli intricati legami dei personaggi sono dipanati mano a mano che la storia va avanti accompagnando così il lettore, senza annoiarlo, verso un finale con colpi di scena.
Se si ha tempo, si finisce subito perché la trama ti cattura! 




L'AUTORE - Massimo Nava è editorialista e corrispondente per il Corriere della Sera da Parigi. È stato inviato in Italia e corrispondente di guerra. Ha seguito importanti avvenimenti internazionale: la caduta del Muro di Berlino, il genocidio in Ruanda, i conflitti in Jugoslavia, Kossovo, Irak, Indonesia, Filippine, Timor Est. È autore di Germania/Germania (Mondadori, 1990), Carovane d’Europa (Rizzoli, 1992), Kossovo c’ero anch’io (Rizzoli, 1999), Milosevic, la tragedia di un popolo (Rizzoli, 2001), Vittime. Storie di guerra sul fronte della pace (Fazi, 2004), Sarkosy, l’uomo di ferro (Einaudi, 2007), Désir de France (Michalon, 2007), La gloria è il sole dei morti (Ponte alle Grazie, 2009), l garibaldino che fece il "Corriere della Sera" (Rizzoli, 2010), Infinito amore, la passione segreta di Napoleone (Mondadori, 2014), Il mercante di quadri scomparsi (Mondadori, 2016). Da Vittime è stato tratto in Francia lo spettacolo teatrale Mir Mir. 



Recensione scritta per il sito www.thrillernord.it

http://thrillernord.it/ilmercantediquadriscomparsi.html

domenica 20 novembre 2016

L'eredità dei re: recensione

      L'eredità dei re. Stirpe di dei e di re 1


                                               



  Autore: Eleanor Herman
 Editore: HarperCollins Italia
Pagine: 382
   Prezzo: 16.00
  Genere: Fantasy/Storico
 Anno Pubblicazione: 2016


Vivere in Macedonia per un giovane principe non è affatto semplice. Tra allenamenti strategici e regole dittatoriali del re Filippo il Macedone, Alessandro si concede di rilassarsi insieme all'amico Efestione che si allena insieme a lui.
La vita del principe diventa più rilassante dopo il Torneo di Sangue (il vincitore si assicura ricchezza e titolo nelle truppe scelte di Filippo) vinto da un contadino di Pella, Jacob, che ha battuto il suo migliore amico Efestione. 
Dopo la conoscenza di Katarina con la quale sente di avere un legame tutto cambia. Anche il comportamento di Efestione che si ingelosisce a causa del tempo che Alessandro passa con Kat anziché con lui e si avvicina alla sorellastra del principe, Cynane che, rabbiosa e invidiosa o solamente ferita e non considerata adeguatamente, cerca in tutti i modi di liberarsi dalla situazione famigliare con dispetti, comportamenti decisamente non dignitosi e riti.
Olimpiade nel frattempo, la regina, è impegnata nella preparazione del rito contro una maledizione, ma purtroppo non riesce perché fu ingannata dalla sua ancella Elena che non le aveva detto la verità prima di morire.
La regina deve vedersela con il passato che non è mai scomparso anche se cerca in tutti i modi di distruggerlo.
Nel frattempo Kat e Alex si avvicinano sempre più soprattutto dopo la battaglia contro gli esariani, guerrieri che combattono la magia decisi a debellarla da Pella, fino a scoprire un grande segreto.
In contemporanea si legge anche la storia di Zofia, una giovane principessa persiana che scappa dal suo palazzo per non sposare Alessandro com'era stato deciso.



La lettura è assolutamente scorrevole e piacevole. Mai noiosa. La narrazione si avvale di basi storiche alle quali la scrittrice si è attenuta grazie alle ricerche effettuate e di parti fantasy che si incastrano bene nel contesto. La scrittrice mantiene dei tratti caratteristici dell'epoca stando attenta ai particolari come l'illuminazione dell'epoca o i riti e le maledizioni. Nella battaglia le “bombe di Katarina” erano usate davvero e altro non erano che lanci di anfore piene di scorpioni o serpenti. Quest'attenzione ai particolari rende la storia curata e spero sia così per gli altri libri seguito della saga.
Tra vendette, magie dei sangue di serpente e magie dei sangue di terra, maledizioni, morti violente, tra un leone alato e altre creature mitiche, tra battaglie, guerre e cacciatori di magia, tra primi amori e conquiste, tra fughe e rischi si svolge la prima storia della saga di Eleanor Herman.




Trama:
In un tempo in cui gli dei sono ciechi alle sofferenze degli uomini, gli ultimi demoni infuriano nelle pianure e il male si agita al confine delle terre conosciute, in un tempo in cui le città bruciano e dalle loro ceneri nascono nuovi imperi...il giovane Alessandro, erede dei Macedoni, sta per scoprire il ruolo che il destino gli ha assegnato nella conquista del mondo, ma avverte una profonda attrazione nei confronti di una nuova arrivata...Katarina deve destreggiarsi tra intrighi e oscuri segreti di corte e al tempo stesso tenere nascosta la sua missione: uccidere la regina. Ma non ha fatto i conti con il suo primo amore...Jacob è disposto a tutto per conquistare Katarina, persino a competere con Efestione, un assassino sotto la protezione di un principe. E in un paese lontano, dall'altra parte del mare, Zofia, la principessa persiana fidanzata ad Alessandro fin da bambina, è decisa a mutare il proprio destino servendosi dei leggendari Divoratori di spiriti.
Combinando la fantasia con i dettagli della Storia vera, in questo primo romanzo della serie Stirpe di Dei e di Re, Eleanor Herman reinventa il più grande conquistatore che il mondo abbia mai conosciuto: Alessandro Magno.



L'autrice:

Nata a Baltimora, nel Maryland, si è laureata in giornalismo alla Towson University, ha studiato lingue in Europa e la lavorato nella rivista della NATO Nations and Partners for Peace. Appassionata di storia antica fin da quando era bambina, ha visitato i più famosi siti archeologici del mondo, da Troia ai grandi templi degli oracoli, e ha scritto numerosi saggi tra cui A letto con i re e La Papessa segreta. Attualmente vive con il marito a McLean in Virginia.









venerdì 18 novembre 2016

Il Fioraio di Monteriggioni: recensione

Recensione scritta per www.thrillernord.it






Autore: Cristina K. Panepinto
Editore: Lettere animate
Pagine: 204
Genere: Thriller
Anno Pubblicazione: 2015


Quando il PM Amedeo Cantini viene condotto davanti al cadavere di una giovane modella assassinata, capisce subito che quello sarà il caso più difficile della sua vita. Abbandonata dentro un cassonetto nei pressi del Parco delle Cascine di Firenze c'è la figlia di Emma Aldori, suo grande e sofferto amore di gioventù. Travolto dai fantasmi del passato, il magistrato chiede all'ex moglie, la terapeuta Violetta Saloiraghi, di affiancarlo nelle indagini. Insieme cominceranno a investigare sugli ultimi mesi di vita della ragazza e si addentreranno in un gioco di specchi fatto di tradimenti, intrighi e bugia, fino alla scoperta di un raccapricciante segreto, dietro cui si nasconde l'ombra omicida del Fioraio di Monteriggioni.


La vita di Violetta scorreva lenta tra i suoi ricordi, i suoi dolori, i suoi pazienti (essendo una psicologa) accompagnata da un fantasma che aveva ridotto in pezzi la sua vita.
Emma, questo il nome del fantasma, torna a farsi carne per morire di nuovo. Tanto le somigliava sua figlia che come lei otteneva tutta l'attenzione vista la sua personalità.
Si ritrova ad indagare a fianco al marito magistrato, Amedeo, con il quale è separata, su un caso intricato dove figura come protagonista la famiglia Aldori. 
Una famiglia toscana importante che portava avanti un'azienda vinicola famosa e dove Amedeo era di casa perché il suo primo amore fu Emma Aldori, la figlia di Saverio Aldori proprietario della tenuta.
Famiglia importante che nasconde molti scheletri nell'armadio.
Agenzie di modelle e il “bel mondo” o jet set, disagi sociali che scaturiscono nel consumo di droga, invidie, violenze, omicidi vecchi e nuovi, dipinti rivelatori e alla fine una lettera dove viene spiegato l'orrore provato e un'ombra del passato.
Tutti questi ingredienti attirano l'attenzione del lettore che scorre le pagine catturato dalla vorticosa trama. Da ciò si deduce che il libro mi è piaciuto e non poco oso aggiungere!
La storia fluisce senza ostacoli e si movimenta nei tempi giusti. La fine non giunge brusca perché il lettore viene guidato nella soluzione del caso. Complimenti alla scrittrice in erba per la sua prima fatica e spero non l'ultima!


 L'AUTRICE - Nata a Milano nel 1967, si è laureata in Lettere Moderne con tesi in Storia del Teatro. A 24 anni si è trasferita a Berlino, dove ha insegnato italiano per stranieri. Ha poi continuato l'esperienza dell'insegnamento a Firenze. Attualmente vive a Lecce, dove ha cominciato a dedicarsi alla scrittura. “Il Fioraio di Monteriggioni” è il suo romanzo d'esordio.




Recensione scritta per www.thrillernord.it


http://thrillernord.it/ilfioraiodimonteriggioni.html

mercoledì 9 novembre 2016

Il settimo manoscritto: recensione

Recensione scritta per www.thrillernord.it






Autore: Fabrizio Santi
Editore: Newton Compton
Pagine: 335
Genere: Thriller
Anno Pubblicazione: 2016


Dalla cassaforte del monastero di San Gregorio al Celio è stato rubato un manoscritto, l'Unicum.
Redatto in italiano cinquecentesco, nessuno è mai riuscito a interpretarlo. 
Eppure non c'è alcun motivo che giustifichi il furto: in giro ne esistono infatti altre copie. 
Giulio Salviati, scrittore di successo da tempo in crisi d'ispirazione, vive in una piccola mansarda a Trastevere ed è a corto di soldi. 
Una sera riceve la visita di un personaggio incappucciato, che gli chiede di indagare su quel furto, in cambio di una cospicua somma di denaro: la logica stringente con cui Salviati scrive i suoi thriller – pensa il misterioso committente – lo porterà là dove la polizia non è riuscita ad arrivare. 
Grazie alle sue indagini Salviati scopre che esiste un libro, conservato alla biblioteca Angelica, che parla proprio dell'Unicum. 
Ma qualcuno lo sta già leggendo. Chi è? 
La rocambolesca ricerca sulle tracce del manoscritto lo condurrà dentro a storici palazzi romani, fino a sconosciuti inquietanti sotterranei...Cosa cela quell'antico codice di così importante? 
Un segreto per cui qualcuno è disposto a uccidere...

Un mercante di libri rari regala un manoscritto ad un convento sito a Novalesa sulle Alpi Graie, in Piemonte.
Nessuno ha mai capito il racconto narrato nel manoscritto.
Giulio Salviati è un brillante scrittore in crisi, la sua vita ormai è tra casa e il bar dove annega ogni sera il suo blocco dello scrittore. 
Un personaggio misterioso lo contatta per risolvere un caso urgente e complicato.
Salviati dovrà agire come il suo commissario Mainardi, personaggio dei suoi due romanzi. 
Avrà la forza di uscire dallo stato di torpore nel quale è piombato?
Nel frattempo dilaga la notizia del furto di un manoscritto dalla chiesa di San Gregorio al Celio a Roma e di un omicidio legato ad esso. 
Lo scrittore deve occuparsi proprio del furto di questo oscuro manoscritto, che tanti cercano e che pochi riescono ad avvicinare per scopi sconosciuti.
Con l'aiuto di Elena, conosciuta alla Biblioteca dell'Angelica, sua prima tappa, sfiderà un'antica associazione segreta di uomini e donne molto potenti. 
Riuscirà Salviati a venirne a capo?


Il romanzo è davvero scorrevole e piacevole.
A tratti l'autore usa dei dialoghi un po' troppo semplici per i miei gusti, ma questo non rovina la lettura che prosegue con parti di suspense non esagerata, ma efficace per far rimanere il lettore un po' sulle spine e incollato alle pagine del romanzo.




L'AUTORE - Fabrizio Santi è nato e vive a Roma. E' laureato in Lingue e letterature straniere e insegna inglese in un liceo scientifico romano. Il quadro maledetto , il suo primo romanzo, è stato per settimane in vetta alle classifiche.



Recensione scritta per www.thrillernord.it


  http://thrillernord.it/ilsettimomanoscritto.html

mercoledì 2 novembre 2016

L'ombra dei peccatori: recensione

Recensione scritta per www.thrillernord.it





Autore: Ian Rankin
Editore: Longanesi
Pagine: 416
Genere: Thriller
Anno Pubblicazione: 2014


Un ispettore vicino alla pensione, retrocesso a sergente a causa di una riorganizzazione della polizia scozzese. 
Un nuovo ispettore, Siobhan, che fu allieva del nuovo sergente. 
Un agente delle lamentele, Fox, che tallona il nuovo sergente per vecchi casi riemersi dove figurano comportamenti per niente etici portati avanti dai “Santi della bibbia delle ombre” nel dipartimento Summerhall. 
Per loro la giustizia passava avanti a tutto.
Morti che ritornano ad infastidire gli ex agenti che continuano a mantenere dei segreti.
Un nuovo caso che si riallaccia al vecchio di quasi trent’anni fa.
Un incidente, un omicidio, il silenzio portato avanti da alcuni ragazzi, un corpo ripescato nel canale.
Paura, tradimenti, omicidi, droga e il sergente Rebus che rimane un segugio anche se il tempo avanza.
Parte tutto da un incidente d'auto...

Un thriller che però non crea suspense, più che altro un poliziesco che segue delle indagini le quali riconducono a trent’anni prima, quando una squadra, il cui nome suonava come quello di una società massonica, risolveva casi applicando regole fai da te che non avevano nulla di etico.
La scrittura permette di andare avanti nella lettura, ma con calma, anche se la squadra è dietro a due casi diversi, o almeno così pensa.
È un libro piacevole da leggere ma non ci si può aspettare cardiopalma e tensione. 

John Rebus dovrebbe essere un ispettore di polizia in pensione. 
Dovrebbe passare i suoi giorni nella sua casa di Edimburgo. 
Dovrebbe essere un uomo sereno. 

Invece è tornato in servizio: retrocesso a semplice agente, è relegato a occuparsi dei casi irrisolti. 
Casi pieni di ombre, che affondano le radici nel passato. Ma il passato non è mai sepolto per sempre. 
Infatti, pare che stia per essere riaperta una vecchia inchiesta interna, per un delitto avvenuto nella stazione di polizia di Summerhall anni prima. 

Gli stessi anni in cui ci lavorava un giovane Rebus, gli stessi anni in cui è nata la leggenda dei Santi della Bibbia delle Ombre: una congrega irregolare di poliziotti decisi a perseguire la giustizia con metodi poco ortodossi. Ma chi erano veramente? E cosa tentano di nascondere, dopo tutto questo tempo?
Mentre il passato riemerge, Rebus è coinvolto nel sopralluogo sulla scena di un banale incidente d’auto, di quelli che normalmente si traducono in materiale per scartoffie. Se non fosse per alcuni piccoli dettagli che è proprio lui a notare, e se non fosse che il caso non tarda a rivelare sviluppi inaspettati e clamorosi, che coinvolgono le alte sfere politiche scozzesi proprio alla vigilia del referendum sulla separazione dal Regno Unito. 

Sul filo del rasoio tra presente e passato, Rebus si vedrà costretto a un viaggio nel territorio ambiguo della memoria, lungo quel sottile confine in cui la lealtà si confonde con la colpa, la vendetta con la giustizia.



L'AUTORE - È il primo della sua famiglia a frequentare le scuole superiori. Molto apprezzato dal suo insegnante di lingua inglese, già al liceo Rankin inizia a scrivere le prime poesie e numerosi racconti e, incoraggiato ad ampliare i suoi interessi letterari, si iscrive all'Università di Edimburgo, dove consegue la laurea in Letteratura inglese, nonché specializzato in Letteratura americana e scozzese. Lo scrittore James Ellroy lo ha definito "Il re incontrastato del giallo scozzese", parte del Tartan Noir. Vince l'Edgar Award nel 2004 per il romanzo Casi sepolti. Nel 1997 vince il Macallan Gold Dagger per Morte grezza. Vive a Edimburgo, in Scozia, con moglie e due figli.



Recensione scritta per www.thrillernord.it

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