lunedì 4 luglio 2016

L'abbazia dei cento inganni: recensione



L'ultimo romanzo della saga del Codice Millenarius, una trilogia che ha tenuto i lettori incollati alle pagine del libro che, purtroppo, scorrevano via veloci.
Una scrittura semplice ma elaborata perché la lettura dev'essere fluente ma non banale.
Una storia intricata, intrigante e misteriosa come da programma quando c'è di mezzo un grande potere e persone che gli girano intorno per poterlo afferrare.
Prelati, inquisitori, cardinali,vescovi, la famiglia Este e personaggi risucchiati nello stesso gioco di potere.
Ragni, tele e mosche che finivano nella trappola.
Un cavaliere che vuole rispettare la parola data, un cavaliere che sa ancora cos'è l'onore, la dignità e la devozione e che non vorrebbe coinvolgere nelle trame persone alle quali tiene in modo particolare.
Però gli eventi non si sviluppano mai come si pensa e tutto prende una forma diversa.
Il Lapis exilii la reliquia che dev'essere trovata e nascosta al monastero di Mont-Fleur dov'è giusto che rimanga.
Una dura lotta tra sete di potere e invidie che porta il cavaliere, Maynard de Rocheblanche allo stremo delle forze; Eudeline de Rocheblanche ad una rinascita; Gualtiero de' Bruni e Isabeau a una felicità attesa da tempo sferzata dall'ultimo attacco comandato dal cardinale Bertrand du Pouget e dall'inquisitore Lamberto da Cingoli; padre Andrea dell'abbazia di Santa Maria di Pomposa al salvataggio di Gualtiero de' Bruni grazie all'intercessione del nuovo vescovo di Ferrara, Filippo d'Antella.
Vite marchiate, spezzate e ricomposte dalle macchinazioni fatte in nome del comando.
Il pentimento scritto arrivato tardi del vescovo Guido di Baisio.
E' un romanzo, ma alla fine è la realtà. E' ciò che succedeva nel Medioevo e ciò che succede anche oggi.
Marcello Simoni ricostruisce la Ferrara medievale arricchita da personaggi davvero esistiti e inventati resi protagonisti dalla sua penna.




“Per quel che mi riguarda, credo nelle qualità che ho voluto infondere nei miei personaggi. Maynard, Eudeline, Gualtiero, Isabeau. Alla fine dei conti importa soltanto come si è vissuto, e come certe idee continuino a vivere dentro di noi. A ispirarci, a legarci l'uno all'altro. E a suggerirci che anche nel cuore della narrativa più nera, così come nei risvolti più tragici della Storia, c'è sempre, per chi sappia cercare, un po' di luce.”


Mi dispiace solo sia finita la saga perché mi piaceva leggere del cavaliere Maynard. Le parole scorrevoli e la storia per nulla pesante riempivano il mio spazio dedicato alla lettura...che poi lo spazio di cui parlo se lo quantifico si calcola in tre giorni (tre perché cercavo di farlo durare di più)! 
L'ultimo libro della trilogia si apre con un maleficio che pone davanti agli occhi di un ignaro cacciatore, la sfilata di loschi figuri con a capo una donna che cavalca la bestia.
I sortilegi erano protagonisti nel Medioevo anche se nell'ombra vista la dura repressione dell'Inquisizione.
Il cavaliere de Rocheblanche deve scoprire chi si cela dietro questi malefici. Scoprirà più avanti che questi son legati ad una vicenda passata che il signore di Ferrara, Obizzo d'Este, aveva nascosto a tutti, anche se qualcuno aveva visto la realtà dei fatti.
Non voglio spiegare di più perché questa trilogia dev'essere letta. 
Sarà una piacevole compagnia soprattutto in questo periodo dell'anno quando tutti hanno più tempo per leggere (magari!).





Sinossi:

Ferrara, inverno 1349. Un'inquietante processione di gente incappucciata si aggira nelle selve vicino alla città, terrorizzando chiunque abbia la sfortuna d'imbattervisi. E mentre si diffondono voci su riti satanici e segni dell'apocalisse, c'è chi scorge in quelle apparizioni un astuto complotto. Tra loro anche l'impavido cavaliere Maynard de Rocheblanche che, con l'appoggio della Santa Inquisizione, intraprende un'indagine per cercare di far luce sulla verità. L'impresa si rivelerà tuttavia più difficile del previsto, perché sono molti i prelati più interessati ai suoi segreti che a risolvere il caso. Maynard è infatti l'unico custode del mistero più grande della cristianità, la leggendaria reliquia attribuita a Gesù, il Lapis exilii. E questa volta, privato dell'appoggio dell'abate di Pomposa, potrà fare affidamento solo sulla sorella, la monaca Eudeline, per difendere se stesso e i propri amici e cercare di svelare l'intrigo che lo coinvolge...









Autore: Marcello Simoni
Titolo: L'abbazia dei cento inganni
Editore: Newton Compton
Prezzo: 9,90







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