giovedì 26 novembre 2015

Brian Freeman: Polvere alla polvere. Recensione.


“Brian Freeman,
creatore dell'amatissimo personaggio del detective Jonathan Stride, è un autore bestseller pluripremiato e pubblicato in quarantasei Paesi.
Vincitore dell'International Thriller Award.”

Riporto ciò che è scritto sulla copertina e sulla quarta di copertina del libro “Polvere alla polvere” del su citato Brian Freeman che la casa editrice Piemme ha messo in vendita a 1,90!
Si tratta della promozione “Scopri l'autore”.
Pare assurdo che Freeman sia un autore da scoprire visti i premi che ritira e le conseguenti pubblicazioni, ma purtroppo, questo autore è sconosciuto in Italia!
Ebbene si!
Evidentemente i lettori si sono affezionati ai soliti Grisham, Patterson, Cornwell, George, Nesbo, Deaver...senza scomodarsi e leggere qualcosa di diverso.
Io l'ho letto (ho anche letto almeno uno degli autori sopra citati, quindi posso parlare) e devo dire che mi è piaciuto!
Il libro è composto da 176 pagine, quindi la storia si dipana in “poche righe”. Passano pochi giorni ed invece sembra stia passando parecchio tempo (questo succede anche con altri autori), significa che Freeman riesce a farti entrare nel vivo del caso e riesce a farti partecipare come se fossi un testimone fantasma.
Il bello è che ad un certo punto ti rendi conto che stanno per finire le pagine (quindi la fine sta per giungere), ma la storia rimane tranquilla e continua a districarsi per far capire cosa sta succedendo.
Senza fretta, senza arrivare alla fine con poche parole tagliando il percorso (molti autori fanno così rovinando l'intera storia).
Arriva alla fine perdendo tempo e mettendo l'input per una nuova storia da leggere.
Naturalmente ora sono curiosa di leggere anche la storia che viene suggerita in questo libro e cioè “La ragazza di pietra”.


Con la seconda lettura ci sarà la conferma nel confronti dell'autore (anche se ribadisco che questa lettura mi è piaciuta) e per accelerare i tempi, ho già preso l'ebook!
Per conoscere l'autore consiglio ai lettori di comprare “Polvere alla polvere” a 1,90 sia perché la spesa è minima e sia per variare nel campo del thriller.
Troverete il tenente Stride ad accogliervi che vi porterà nei suoi casi pieni di suspense e vi condurrà senza fretta alla loro risoluzione.
In “Polvere alla polvere” Stride ritorna dopo molti anni a Shawano nel Wisconsin per andare a trovare la tomba della madre e diventa testimone di un suicidio.
Stride è un detective di Duluth, Minnesota, e non può dimenticare ciò che ha visto per questo il suo istinto lo trattiene nella cittadina come lo zio Richard che non fa nulla per mandarlo a casa, anzi...
Da qui inizia la storia che intreccia vari personaggi e che svela mano a mano i vari sottintesi che li collega tra loro.
Buona lettura!



Trama:

Ci sono verità che è meglio lasciare sepolte sotto una coltre di neve. E' notte quando il detective Jonathan Stride arriva nel piccolo cimitero di campagna dove riposa sua madre, a Shawano, Wisconsin, un luogo dove non metteva piede da vent'anni. Nel buio, la sua torcia illumina la neve che cade piano, mentre una campana arrugginita suona nel vento. All'improvviso, i fari di un'auto della polizia fendono l'oscurità; un agente scende dall'auto, si avvicina a una lapide e si toglie la vita con un colpo alla tempia. Stride è un estraneo in quella piccola città e lo sceriffo non gradisce né la sua presenza né la sua curiosità. Eppure il detective non può dimenticare quanto è accaduto proprio davanti ai suoi occhi: vuole risposte, ed è disposto a trovarle da solo. Anche a costo di riaprire le pagine più oscure del passato di Shawano...



giovedì 19 novembre 2015

Recensione: Sconsacrato, Jonathan Holt



Il primo libro di una trilogia trhiller/mistery/history. Lo identificherei così visto che c'è il mistero dietro a dei simboli (parte sempre, o quasi, tutto da lì), c'è una donna uccisa con indosso un vestito talare, una pagina bruttissima e cruda della storia, quella della guerra in Bosnia, mercati umani illeciti, violenze, omicidi...chi parla è perduto (anche chi non parla, tanto serbi e croati fanno come pare a loro).
Premetto che le atrocità compiute durante la guerra in Bosnia sono davvero efferate. Musulmani bosniaci (i c.d. Bosgnacchi) perseguitati, stupri e violenze sulle donne (davanti ai loro uomini o ai loro figli).
Questo è il secondo ebook che leggo (yeaaahh, evvivaaa!Un po' di festa s'ha da fare..visto che adoro il cartaceo) e devo dire che l'ho finito in poco tempo (odio le “pagine” digitali. Scorrono, anche troppo a volte, ma non si voltano).
Sinceramente il libro mi è piaciuto!
Ok, sono prevenuta nei confronti di questa casa editrice per colpa delle dicerie maligne che ogni tanto mi entrano in testa e fermentano! Comunque la stessa casa editrice ha pubblicato molte “sole”! Cosa comune anche in molte altre case editrici (ad esempio la Mondadori e gruppi editoriali associati ad essa che ormai li compra tutti...che pubblica mondezza all'ordine del giorno riguardo molti “scrittori”).
Il primo libro della trilogia Carnivia è accattivante, ti fa andare avanti senza indugi (spero siano così sia il secondo “Profanato” che il terzo “Giustiziato” che ora dovrò leggere sempre in ebook, vista la curiosità).
L'intreccio che si viene a creare ha il sapore internazionale (anche perché ci sono in mezzo la NATO, la Gladio, servizi segreti deviati, mafia e la Chiesa)
Un capitano e un colonnello dei Carabinieri (scontata è la liaison che si crea tra i due), un hacker rampollo, in rovina. di una importante famiglia veneziana (i Barbo) , un sottufficiale dell'esercito americano, una ex spia della CIA, un'organizzazione segreta con membri dell'MCI (un gruppo religioso fuori dai canoni), una giornalista che indaga sul mercato di schiave bosgnacche, serbe e croate che arrivano in Italia con raggiri e subiscono violenze inaudite.
L'esercito americano nasconde il suo coinvolgimento durante la guerra mandando al macero importanti documenti mentre una giornalista ed una testimone delle violenze indagano. 
Poi...
E no che non continuo, dovete leggerlo.
Ho letto alcune recensioni e certi commenti e in molti hanno definito la trama noiosa!
Ma che cavolo vi aspettavate? Roba da satanisti? Sarebbe stata più da fighetti?
Invece raccontare della guerra in Bosnia con le sue atrocità e strane e losche alleanze è troppo noioso?
Io lo consiglio, ma se qualcuno è abituato a leggere Al Bano o la D'Urso e Co., allora lo sconsiglio vivamente!
Nel frattempo, mi preparo ad affrontare la lettura di “Profanato” e “Giustiziato”, prima però finisco l'attuale lettura!

P.s. Il sito di Carnivia c'è davvero...www.carnivia.com ed è in lingua inglese.





mercoledì 4 novembre 2015

Un consiglio seriale!



Non ho studiato cinema né spettacolo, ma appartengo alla schiera dei telespettatori che vorrebbero evitare di essere presi per il sedere!
Soprattutto quelli come me, che hanno riposto la televisione nella sua bella scatola ed hanno scelto di vedere serie tv direttamente in streaming!
Non dico debbano essere da Oscar (anche perché gli Oscar son dati a cavolo e solo due o tre sono azzeccati), ma non si può far seguire per cinque stagioni una serie tv per poi finirla in modo aberrante!
Sto parlando di Falling Skies! Una serie prodotta da Steven Spielberg prolifico produttore/regista/sceneggiatore, visto che ha all'attivo “Band of Brothers”, “The pacific” (prodotta con Tom Hanks...credo che ai due mancasse il soldato Ryan), “Under the dome”, “Extant” e molte, moltissime altre serie tv nonché film!
Una lotta tra alieni bastardi/malefici e umani (i pochi rimasti) ai quali si affiancano degli alieni buoni (che hanno subìto l'assalto di quelli cattivi nel loro pianeta) non può finire a tarallucci e vino!
La fine è difficile da creare, ma può rovinare cinque stagioni in pochi minuti!
I veri alieni avrebbero distrutto la terra per una fine del genere e non sto esagerando! Comunque si sarebbe svolta una lotta senza quartiere.
Le reazioni dei telespettatori di certe serie tv sono o totalmente positive o totalmente negative.
In questo caso si capisce la reazione! 
Dopo la fine delle precedenti stagioni le reazioni erano diverse: rabbia (perché era finita la serie senza sapere cosa sarebbe successo); sorpresa (perché il finale era inaspettato); impassibilità (perché va bene che la serie è fantascientifica, ma a tutto c'è un limite); stanchezza (qualcosa di nuovo?) e poi espressione di incredulità per la banalità del finale!
Extant invece è diversa, tiene in tensione anche se può sconfinare in una veloce banalità, si riprende! 
Ho visto anche questa dopo la delusione Falling Skies, anche se devo ammettere che la fine della seconda stagione di Extant (perché credo, dal finale, che possa esserci una terza stagione) non è come speravo che fosse.
Sembra di rivedere la fine di Falling Skies!
Bellissime serie tv che consiglio di vedere sono Jordskott (svedese) e Les Revenants (francese) che senza effetti speciali tengono lo spettatore incollato al video!
Sono fantastiche, già dalle musiche che presuppongono un mistero dietro la storia.
Gli svedesi (già famosi per i gialli) e i francesi (con altre serie famose) si confermano dei leader.
Un crime drama e un mistery drama che provocano nello spettatore una suspense palpabile.
Con queste due serie tv si possono dimenticare le due serie dalla fine patetica e se non bastano Jordskott e Les revenants, si può aggiungere anche Criminal Minds.
Genere poliziesco, anche se americana merita.
Non per niente è arrivata all'undicesima stagione!
La squadra di profiler funziona!
Vedere (le serie consigliate) per credere!








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