venerdì 9 gennaio 2015

La dignità prima di tutto!



Un simbolo del giornalismo francese, un simbolo della libera espressione colpito nel cuore del suo edificio a Parigi.
Ora ci si divide tra quelli che dicono “Hanno colpito la libertà di pensiero e di stampa” contro quelli che asseriscono che “Hanno colpito chi se l'è voluta perché offendeva una religione, una società, un'etnia, una specie, una cosa un granello di sabbia nel deserto...”.
Facile parlare se non si capisce cos'è la satira.
Poi perché parlare se non si è mai vista una vignetta fino ad ora (perché ci son persone che parlano senza conoscere il giornale Charlie Hebdo) o se non si capisce la satira?
Satira: Qualunque opera letteraria o artistica, vignetta, discorso, atto o atteggiamento ecc. che abbia intenti satirici nei confronti di persone, classi sociali, istituzioni. Canzonare, prendere in giro.
Ora mi chiedo come mai c'è tutto questo bigottismo dopo l'attentato e menefreghismo  e ignoranza prima.
Alcuni giornalisti inglesi che agitano il ditino davanti ai francesi dicendo che se la son cercata e quindi son stati stupidi a continuare.
Scusate cari giornalisti inglesi (non parlo di tutti meglio specificare, solo di quelli che hanno pensato bene di fare moralismi) ma volete esprimervi liberamente o a comando?
I giornali italiani si muovono a comando quindi possono stare al sicuro da attentati. La stampa (come la televisione) è super controllata si dice solo ciò che si può dire o quello che viene comandato di dire!
Se altri giornalisti sparsi per l'Europa o per il mondo vogliono seguire l'esempio dell'Italia allora consiglierei loro di non prendere stupide posizioni in difesa del bavaglio.
Quel giornale francese è satirico se non fa satira non scrive o disegna nient'altro (in  primo luogo) inoltre i suoi giornalisti non avevano paura di disegnare per canzonare o per mostrare la verità attraverso vignette.
Ho sentito spesso che la verità uccide, ed infatti uccide perché la maggior parte di coloro che dovrebbero divulgarla rimane nascosta tra le sottane del direttore generale che impone di scrivere o disegnare solo ciò che è consentito dai capi.
Se questo è giornalismo allora forse si dovrebbero rivedere i principi base del giornalismo.
Si dovrebbe rivedere (sempre che si conosca) l'art. 21 della Costituzione italiana che cita :

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria [cfr. art.111 c.1] nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo d'ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.


La legge costituzionale in Italia è la più alta legge che c'è, ma rimane semi sconosciuta ai più che non conoscono nemmeno gli articoli del codice civile e penale.
Ah!Nelle pubblicazioni e negli spettacoli vietati perché contrari al buon costume, in Italia, dovrebbero finire tutti quei "giornali" scandalistici e quegli spettacoli degradanti che giornalmente si vedono tra gli scaffali delle edicole (i primi) e tra i canali televisivi (i secondi).
Non è la satira che offende, ma i gusti e tutte quelle oscenità che prendono le distanze dal buon costume e che sono entrate nelle case degli italiani che se ne compiacciono.
Prima di mettere bocca su fatti o persone che si esprimevano liberamente fatevi un esame di coscienza (sempre se l'avete o capite cosa vuol dire) riguardo il vostro modo di rimanere all'oscuro dei fatti e di deliziarvi con spettacolini o teatrini che non si vedevano nemmeno nel peggior Saloon del Far West, capito falsi perbenisti?
I giornalisti di Charlie Hebdo hanno una dignità...la vostra dov'è finita?




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