lunedì 28 luglio 2014

The Hobbit: The Battle of the Five Armies - Official Teaser Trailer



https://www.youtube.com/watch?v=ZSzeFFsKEt4


http://www.thehobbit.com

From Academy Award®-winning filmmaker Peter Jackson comes “The Hobbit: The Battle of the Five Armies,” the third in a trilogy of films adapting the enduringly popular masterpiece The Hobbit, by J.R.R. Tolkien. 

“The Hobbit: The Battle of the Five Armies” brings to an epic conclusion the adventures of Bilbo Baggins, Thorin Oakenshield and the Company of Dwarves. Having reclaimed their homeland from the Dragon Smaug, the Company has unwittingly unleashed a deadly force into the world. Enraged, Smaug rains his fiery wrath down upon the defenseless men, women and children of Lake-town.

Obsessed above all else with his reclaimed treasure, Thorin sacrifices friendship and honor to hoard it as Bilbo’s frantic attempts to make him see reason drive the Hobbit towards a desperate and dangerous choice. But there are even greater dangers ahead. Unseen by any but the Wizard Gandalf, the great enemy Sauron has sent forth legions of Orcs in a stealth attack upon the Lonely Mountain. 

As darkness converges on their escalating conflict, the races of Dwarves, Elves and Men must decide – unite or be destroyed. Bilbo finds himself fighting for his life and the lives of his friends in the epic Battle of the Five Armies, as the future of Middle-earth hangs in the balance.

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La vita del gatto



Li vedo i colori, chi dice che sono limitato al bianco e nero?
Li vedo, li osservo, li ammiro, rimango estasiato e li contemplo rimanendo ad esaminarli per tanto tempo...dopotutto ho sette vite!

giovedì 24 luglio 2014

Ei fu letteratura!

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Cosa direbbero oggi Giacomo Leopardi, Dante Alighieri e Baudelaire (ci sta bene solo per la parola che chiude la frase di domanda sotto e che dà risalto al pensiero) osservando l’evoluzione della letteratura in Italia?
 “Maremma bucaiola come ci siam potuti ridurre così, ahimè? Merd!”
 Io, nella mia mente, vedo già le facce di quegli scrittori, quei poeti, artisti della scrittura che hanno fatto grande questo Paese.
Cosa potrebbero dire ora se non Merd? Hanno lasciato nelle mani degli italiani i loro scritti, la loro guida che dura da secoli, il loro esempio, ed ora? Svanito tutto!
Svanito perché dicono che la cultura non serve, non ti fa guadagnare! Pensiero sbagliatissimo perché se non hai cultura non riesci ad andare avanti con le tue idee da realizzare, che poi diverranno materia una volta inventate.
Ad esempio, il frigorifero non si è inventato da solo. Colui che l’ha inventato (nel 1851, John Gorrie) e coloro che poi l’hanno perfezionato (il tedesco Windhausen, l’inglese Reece e il francese Tellier), avevano alle spalle anni di studi.
La cultura è questo, sia per studio che per diletto.
E cosa dovrebbe dire Boccaccio? Col suo Decamerone, datato tra il 1349 e il 1353, fece scalpore ai suoi tempi.
Gli anni dopo la peste nera che di cose orrende abbondò, che regalò tante morti, troppe morti, serviva qualcosa di bucolico, leggero per riprendersi e Boccaccio centrò in pieno l’obiettivo. Ma lui con i suoi abili intrighi erotici ed adulteri non sarebbe mai arrivato a scrivere una penosa cronologia dell’amore sadomasochista delle sfumature, ad esempio.
Se si vuole scrivere su argomenti erotici si deve fare attenzione a non rimanere nella monotonia della descrizione e a non cadere nel volgare.
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Non è facile scrivere letteratura (questa è la definizione visto che si tratta di opere scritte e purtroppo abbraccia molta carta straccia) erotica, ma i nuovi “scrittori” non ne vogliono sapere e riempiono righe abilmente cambiate (con suggerimenti nei confronti degli “scrittori”) da editori esperti, da quelli che vogliono vendere e si preoccupano solo dei ricavi, parlo naturalmente delle grandi case editrici che infestano l’Italia.
Grazie a loro ci sono nuovi “lettori” di “libri” spazzatura!
Si dovrebbe differenziare alla grande anche in questo settore!!
Sconvolgente pensare che le persone, le quali gridano allo scandalo, vanno poi a “documentarsi”, acquistando il libro, con la solita, classica scusa: “Sono curioso/a”.
Questo comportamento c’è sempre stato, magari una volta non si comprava perché i soldi non c’erano, ma oggi si ha anche un’altra possibilità, tutto pur di vendere ad ogni costo!
Se qualcuno non riesce a comprarlo a 25/20 euro, oppure non vuole spendere tutti quei soldi per un libro commerciale, detto libro ottiene un nuovo costo dopo un periodo di tempo, perché i guadagni prima di tutto, allora da 25 euro, il suo prezzo passa come per magia a 5 euro!
Il flop dev’essere recuperato!
Io mi domando, se ora si può vendere a 5 euro, perché non farlo prima?
Perché i costi sono elevati, chissà quanto devono elargire all’autore del libro?
Son dubbi che vengono stravolti dall’alta commercializzazione delle grandi case editrici e che non finirà mai, se non daranno un freno a queste speculazioni di carta.
Persa è anche la poesia, intesa sia come versi sia come poesia del racconto o del romanzo.
Povero Leopardi, povero Foscolo, povero Quasimodo, poveri tutti gli altri. Credo che se fossero vissuti in questo periodo, sarebbero poveri davvero (poveri di pathos, di pensieri)!!!
Ora si tende a copiare gli argomenti, che vanno a finire nel gorgo del remix.
Perché questo accade!I titoli son quasi uguali e le trame anche .
Ad esempio all’interno in una casa editrice vanno alla grande le avventure dei monaci. Come si possono distinguere l’uno dall’altro? Grazie ai nomi, certo perché le trame sono quasi uguali!
Non si riesce ad inventare qualcosa di veramente nuovo! Son tutti lì, è come un triangolo delle Bermude che attira tutti in un dato punto a seconda dell’argomento.
Tutti lì a “scrivere” (non tutti hanno questo dono, molti son aiutati dai Ghost Writer) ovvietà, storie che attirano perché semplici.
Ma ci son semplici storie ben costruite, perché si devono comprare storie che rimangono lì senza capo né coda? Acquistate solo perché “l’autore” è un personaggio televisivo?
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Per non parlare delle storie trite nei confronti di una massoneria che si è trasformata in favoletta, con protagonista un uomo che ha pareggiato i conti con Indiana Jones e tra un po’ lo supera (al prossimo libro dello scrittore).
Poco tempo fa era il periodo di ribalta dei vampiri, allora tutti a scrivere storie sui succhiasangue, che si intrecciavano e inevitabilmente somigliavano. Alcune esulavano dalla similitudine solo perché ci si allontanava dalle tradizioni reali di queste mitiche figure.
Esempio: Vampiri che brillano!
Capisco che sia necessaria un’innovazione, ma non si può sconfinare nella fantascienza perché non è il ramo di colei o colui che scrive. Perché se sei un autore Urban Fantasy o Paranormal Romance, non puoi sconfinare nella fantascienza a meno che non si vuole pasticciare una storia per renderla, in quel caso, assolutamente originale! Poi però si deve vedere se nel suo insieme piace!
Una volta si pensava a cosa scrivere e si impiegava del tempo per finire l’opera. L’ispirazione arrivava dalle sensazioni, dalle emozioni del momento, ora invece si fa la gara per scrivere e buttar giù cose scomposte, tanto la casa editrice aggiusta (non tutte naturalmente) e cambia per adattarla alla vendita.
Più commerciale sei e più vendi, sarà questo il nuovo slogan per diventare scrittore oggi!


Articolo scritto per iltempolastoria.it

http://www.iltempolastoria.it/rubriche/libri-in-viaggio/ei-fu-letteratura/

mercoledì 23 luglio 2014

Civitella del Tronto: Interferences e Visione Territoriale

Civitella del Tronto: Gianluigi Colin e il “caos” di immagini dal mondo.

La rassegna Interferences presenta Gianluigi Colin. Le sue opere saranno esposte dal 6 Luglio alla Fortezza di Civitella del Tronto (Teramo)  per l’evento Arte in centro: cultura contemporanea nei borghi e nelle città.
L’arte di Gianluigi Colin nasce dal comunicare le informazioni che persisteranno nella memoria (e nella storia) utilizzando materiali quali carta, giornali, foto, parole dei nostri tempi, che verranno accartocciate o messe in evidenza per sottolineare la comunicazione della realtà.
Nel progetto Interferences all’interno di Visioni 2014, Colin proporrà un programma site-specific elaborato attraverso lo scambio di diverse espressioni: fotografia, installazione, video e  multimedia. Colin vuole rappresentare il “caos” di immagini che arrivano da tutto il mondo. Colin ha maturato l’idea e la poetica di questa esposizione durante il suo lavoro di art director per Il Corriere della Sera, lavoro in cui sei a serrato contatto con le rappresentazioni della realtà che arrivano, minuto dopo minuto, da ogni parte del globo.


La fortezza borbonica di Civitella (Teramo)
Le proposte artistiche della Fortezza Borbonica di Civitella continuano oltre le opere di Colin: Visione territoriale è il nome della mostra incentrata sulle ceramiche di Castelli, curata da Giacinto Di Pietrantonio. Questo evento coinvolge l’Istituto di Castelli F. A. Grue e gli artisti Gabriele Di Matteo, Anna Galtarossa, Daniel Gonzàlez, Mark Kostabi, Ugo La Pietra, Alfredo Pirri, Luca Rossi, Matteo Rubbi, Giuseppe Stampone e Vedovamazzei. Questa iniziativa nasce per non dimenticare le famose ceramiche, conosciute in tutto il mondo per la loro bellezza estetica e per le decorazioni. La mostra è anche un tentativo di superare il divario che si è venuto a creare tra la tradizione e la contemporaneità.
Visione Territoriale e Interferences sono due mostre all’interno dell’evento promosso dall’Associazione Culturale Naca Arte e dalla Fondazione Fortezza Abruzzo facente parte del progetto Visioni 2014.
Marianna Di Felice per Subcity.it


http://subcity.it/gianluigi-colin-o-la-contemporaneita-ospite-di-una-fortezza-medievale/

mercoledì 16 luglio 2014

L'abbazia dei cento peccati di Marcello Simoni



Dopo Il mercante di libri maledetti e la fine della saga, Marcello Simoni torna a far parlare di sé con l'uscita del nuovo libro, nonché di una nuova saga, L'abbazia dei cento peccati.

“Cosa si nasconde dietro una reliquia di cui solo un monaco conosce il segreto?”


Abbiamo capito che i monaci comandano!
Mi arrendo all'evidenza, d'altronde nelle loro mani erano i segreti e tutt'oggi lo sono!
Avevano il comando nel medioevo e continuano ad averlo nella vita reale e in quella libresca!
Molti sono i protagonisti di questo nuovo lavoro, tutti hanno un compito all'interno di questa saga.
Non mi è piaciuto il richiamo a Ignazio da Toledo, citato nella qualità di mercante di reliquie, perché sembra non esserci il distacco dal precedente protagonista della saga che ha reso famoso lo scrittore.

La ricerca del Lapis exilii è alquanto pericolosa, ma tutte le ricerche son pericolose se dietro si nascondono segreti per arrivare al potere.
E nel medioevo gli intrighi, i segreti, le uccisioni per arrivare al potere agognato erano all'ordine del giorno, soprattutto tra residenze religiose e palazzi reali.
La guerra dei cento anni come sfondo dalla quale esce sconfitto nell'animo Maynard de Rocheblanche, essendo testimone della ritirata del suo re.
Il re di Boemia morente, sul campo, che gli affida una pergamena contenente un segreto pericoloso, la sua ricerca dell'oggetto riportato nello scritto nel tentativo di espiare colpe passate, lo sforzo di non coinvolgere troppe persone che non va a buon fine. Compagni di viaggio che risvegliano in lui una forza assopita.

Incontri rischiosi, travestimenti, arresti, morti e tanto mistero, tutto questo comporta la lettura de L'abbazia dei cento peccati tutta d'un fiato. Si raggiunge in poco tempo la fine, ma si dovrà attendere per il seguito.
La scrittura è fluida e questa fa in modo che la lettura sia piacevole, ottimo metodo per trascinare nella lettura di queste pagine molte persone.
Il medioevo, con le sue macchinazioni che provengono in primo luogo dalla chiesa, è descritto con un linguaggio semplice tanto da destare interesse e curiosità.
Ci sono autori che inseriscono all'interno dei loro libri, parole pompose di cui ignorano anche il significato solo per risultare ad un livello più altro di molti altri. Questa non è scrittura. Lo scrittore deve arrivare ad incuriosire il lettore, anche usando parole semplici e storie semplici.

Questo lo sottolineo nei confronti di critiche varie che non reputano lo scrittore a livelli altissimi. Ancora devo capire chi eleva, poi, certi scrittori a quei livelli senza poterselo permettere.
L'opinione è soggettiva, naturalmente, può trovare accordi o disaccordi. 
Io reputo Simoni un bravo scrittore. 
Non esagero nei complimenti perché rimarrebbe sempre un complimento soggettivo, da fare, magari, allo stesso autore e non davanti a tutti solo per far vedere, solo per far risaltare l'articolo o per altro.
Ma mi piace più lui rispetto a molti scrittori super pubblicizzati da altre case editrici (parlo dei grandi colossi) che vendono libri a prezzi esorbitanti e che hanno storie misere o trite.

Detto questo, ora non mi rimane che attendere il seguito...c'è sempre la fregatura nella saga, è cioè l'attesa!!!







“La superbia allontana da Dio;
l'invidia dal prossimo;
l'ira da noi stessi.”

Ugo di San Vittore. De quinque septenis, II

Trama:

E' l'agosto del 1346, quando il valoroso Maynard de Rocheblanche, sopravvissuto a una disfatta militare, entra in possesso di una pergamena con un enigma vergato.
Quell'oscuro testo fa riferimento a una reliquia preziosa, avvolta nel mistero, il Lapis exilii.
Sono molti coloro che hanno interesse a impossessarsene, primi fra tutti un ambizioso cardinale di Avignone e il principe Karel di Lussemburgo, desideroso di farsi incoronare imperatore. Per non far cadere l'inestimabile documento in mani sbagliate, Maynard sarà costretto a fuggire. Si recherà prima a Reims, presso la sorella Eudeline, badessa del convento di Sainte-Balsamie, poi nell'abbazia di Pomposa. Proprio lì avverrà il fortunato incontro con l'abate Andrea e il giovane pittore Gualtiero de' Bruni, insieme ai quali proverà a scoprire la verità sulla reliquia. L'unico a conoscerla, tuttavia, è un monaco dall'aspetto deforme, che ha carpito il segreto del Lapis exilii da un luogo irranggiungibile, il monastero di Mont-Fleur.






L'abbazia dei cento peccati
Marcello Simoni
Newton Compton editore
9,90 

martedì 15 luglio 2014

Si parla di altri paesi o città, ma questo...




Giulianova, stato di degrado all'ennesima potenza.
Strane piene di buche profonde, davvero profonde. Rischio per le macchine di rompere gli ammortizzatori o le sospensioni, rischio per i ciclisti di cadere, per moto e scooter di finire a terra e per i pedoni di inciampare e rompersi qualcosa, altissimo!
Immondizia sparsa per i prati e poi mettono anche dei vigili urbani sulle biciclette per controllare se i proprietari raccolgono le feci dei loro amici a quattro zampe!
Carte, cartoni (di scatole e delle pizze), lattine, bottiglie di vetro (frantumate o intere), pacchetti di sigarette, pacchetti di caramelle, pannolini, bicchieri di plastica, piatti di plastica e molto altro ancora, sparsi in strade e prati!
Alla faccia dell'educazione e della pulizia!
Cacche di cani (di piccole e notevoli dimensioni) ovunque!
Io son cretina che la raccolgo!
E mettono due vigili a fare i blitz?!?
Innanzitutto, o si fa la multa a tutti quelli che non raccolgono la cacca del loro cane o a nessuno.
In secondo luogo, fare la multa anche a chi butta per terra immondizia non sarebbe da poco, anzi!!!
Naturalmente fanno la multa anche a chi non porta il cane al guinzaglio. 
Ma ai pitbull che vanno senza guinzaglio chi gliela fa la multa?!?
Le zone verdi sono invase dai forasacchi!
Ora, io capisco l'ignoranza diffusa, ma, purtroppo, per colpa delle spighe di alcune graminacee, cosiddetti forasacchi, il cane può anche morire. 
Basta andare su Google per documentarsi...ci si va per le cretinate, ci si può andare anche per le cose serie!
Per colpa del comune e del suo menefreghismo, la zona sud di Giulianova è invasa dai suddetti forasacchi!
I giardini dei privati si riempiono di queste graminacee invasive!
A causa della noncuranza i cani possono rischiare grosso. In ogni caso il cane dev'essere curato!E le cure si pagano!
E di chi è la colpa?
Nel parchetto che si affaccia sul mare, scansato il rischio processionaria (visto che ci sono molti pini da una parte e tutti pini dall'altra) emergeva il rischio uccelli morti!
Non si capiva (e non è stato risolto il mistero) il perché ci fossero, a terra, molti uccelli naturalmente stecchiti. Si parlava di veleno! In questo caso si presentava il rischio anche per cani e umani!
Li ho visti a terra erano almeno sette, tra i quali anche una gazza!
Naturalmente venivano lasciati marcire e decomporsi a terra!
Ora, passati di moda gli uccelli, si trovano i ratti morti che naturalmente non vengono tolti, ma lasciati in bella vista!!!
Questi ultimi si possono trovare in mezzo al verde, sul lungomare!
Immondizia, forasacchi, cacche di cani, ratti morti, uccelli morti, cestini stracolmi con buste della pattumiera, tutto ciò si può trovare per le strade di Giulianova e soprattutto sul lungomare.
Ridente cittadina tra un olezzo di cacca di cane e carogne in decomposizione!









lunedì 14 luglio 2014

ROME: From “DOLCE VITA” To “THE GREAT BEAUTY”. The International mail-art project



«Mail art
 (also known as Postal art and Correspondence art) is a populist artistic movement centered around sending small scale works through the postal service. It initially developed out of the Fluxus movement in the 1950s and 60s, though it has since developed into a global movement that continues to the present. The American artist Ray Johnson is considered to be the first mail artist, and the New York Correspondence School that he developed is considered the first self-conscious network of mail artists». (WikipediA. The Free Encyclopedia)
«Yet “La Dolce Vita” and “The Great Beauty” are twins, after a fashion: fraternal twins rather than identical, different sequencings of the same DNA. Both movies explore modern malaise, the emptiness of “the sweet life,” by whirling their cameras around a decadent Eternal City. And yet each film comes to a separate conclusion. If “La Dolce Vita” is about a youngish man losing his soul, “The Great Beauty” is about an oldish man, against steep odds, reclaiming his». (The Boston Globe)

ROME FROM “DOLCE VITA” TO “THE GREAT BEAUTY”
International mail-art project
Rome: July 21, 2014 Tiber Island
Rome: July 23, 2013 Artea Creativity Lab
And more...

https://www.youtube.com/watch?v=PKREKaGE_dU
After the success of the International Mail Art Call “Rome: from “Dolce Vita” to “The Great Beauty“, IL TEMPO LA STORIA and ARTEA has organized the preview of the show in a suggestive place in Rome: The Tiber Island.
From the world more than sixty Artists have answered at the our call sending their works. All the works will be exposed the next 21 July (at 20.00 p.m.) in the splendid frame of the Tiber Island.
The Show will be prepared within the twentieth edition of the ISOLA DEL CINEMA. The exposition are included in the “Roman Summer 2014”.
The Show is realized in collaboration with “MAJORA FILM”, “ISOLA MONDO” and “MAMMA ROMA E I SUOI QUARTIERI”.
The Show will be exposed again on July 23 in the new space of the ARTEA CREATIVITY LAB (Via Carlo Pisacane, 55 – 00152 ROME) where possible will be besides to visit, always free, also the permanent one of Ugo Ferrero.
A lot of they will be the correlated initiatives to the initiative and they will be all you communicate on our profiles social and on this site. In the meantime we wait you to the shade of the Tiber Island on July 21 from 20 p.m.
List of Artists:
From Italy:
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Antonio Amato, Gabriele Anniballi, Lavinia Arcesi, Tiziana Baracchi, Ieva Sara Breikša, Mariangela Calabrese, Lamberto Caravita, Lorella Castagnini, Bruno Chiarlone, Marianna Di Felice, Mario Di Giulio, Fausto Leonio, Claudia Leonini, Ruggero Maggi, Ale Martoz, Cinzia Mastropaolo, Barbara Monacelli, Emilio Morandi, Silvano Pertone, Ivana Petullà, Eugenio Ratta’, Mauro Rea, Rossella Ricci, Emmi Rothner, Roberto Scala, Renata Solimini, Giovanni Strada, Renata Strada, Giuseppe Luca Torraco, Rosanna Veronesi.   
From Europe:
Maria Achilleos (Cipro), Lora Azza (France), Marijah Bac Cam (France), Marija Barkidija (Croatia), Sara Lucia Carbonara (United Kingdom),  Ann Conlon (Ireland), Dominic Corrigan (Ireland), João Castela Cravo (Portugal), Pál Csaba (Hungary), Juan López de Ael (Espana), Pedro Demetriou (England), Dimov Dimitar (France), Deirdre Houston (Ireland), Luc Fierens (Belgium), Kevin Gillen (United Kingdom), Jörg Laue (Germany), Lillian Carland Malbašić (Srbija)Jovana Mitić (Srbija), Katerina Nikoltsou (Greece), Marie Padden (Ireland), Klaus Pinter (Austria), Kadie Schmidt-Hackenberg (Germany), Lars Schumacher (Germany), Susanne Schumacher (Germany), Sander Steins (Netherlands), Jaromir Svozilik (Norway)
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From the World….
Sabine Blodorn(Australia), Joel S. Cohen (Usa), Kimmer Guccione (Usa), Jonathan Johnson (Usa), Imaginé par B. (Brazil),  Alexander Limarev (Russia), Rebecca Lomuto (Usa), Dórian Ribas Marinho (Brazil), Maya López Muro (Argentina), Keiichi Nakamura (Japan), Charles Papillo (Usa),  Marvin Piqué (Usa), Planer (Russia), Sheri Rice (Usa), Willyum Rowe (Usa), Nikki Sclair (Usa).
Every other information can be in demand sending an e-mail to iltempolastoria@email.it.

Addio Nadine Gordimer





Una scrittrice che ha combattuto contro l'apartheid, vincitrice del Premio Nobel per la pace nel 1991, si è spenta a Johannesburg all'età di 90 anni.
Una scrittura magnifica la sua e piena d'impegno nei confronti dei diritti umani.
Morta dopo una lunga malattia, era amica di Nelson Mandela.

Recentemente aveva rilasciato un'intervista per Repubblica nella quale diceva: "Ho un cancro al pancreas e mi procura molto dolore. Quando ho scritto il mio ultimo romanzo non lo avevo, non era ancora incominciato, e quello che ho scritto non ha nulla a che vedere con la malattia. La mia energia era immutata, e anche la mia attività intellettuale. Guardavo alla vita come ho sempre fatto. Non so quanto riuscirò a parlare. Non mi sento molto bene."



“Forse scriverò ancora un paio di racconti. Non ho più l’energia, scrivere mi fa star male e sono troppo critica, troppo esigente verso il mio lavoro, non credo che accetterei qualcosa che non mi soddisfa”








venerdì 11 luglio 2014

La correttezza paga!


E' in atto un'iniziativa per la quale non si recensiscono più libri di editori (solo accertati) che non pagano i propri collaboratori (grafici, correttori di bozze, traduttori ed altri collaboratori)!
In un articolo che scrissi per iltempolastoria, osservai delle statistiche fatte sulle figure importanti per le case editrici, citate sopra, che lamentavano le condizioni di lavoro.
Erano malpagati oppure addirittura non pagati.
Allora mi son chiesta se, quando incontro dei libri con pessime traduzioni e senza correzioni, quel collaboratore o quella collaboratrice ha pensato bene di non sprecare tempo e mandare il libro alla stampa in quelle condizioni.
Perché nell'inchiesta riportata nell'articolo che scrissi, era sottolineato il menefreghismo di tali collaboratori sottopagati o non pagati.
Naturalmente ora voglio sapere il nome di queste case editrici, però mmi domando se far male un lavoro è indice di rivalsa nei confronti dello sfruttato, se è indice di intelligenza.
Credo sia più opportuno denunciare queste libertà che si prendono le case editrici o magari anche non collaborare più (tanto se il lavoro reso è gratuito qual è il problema?) più che fare dei dispetti.
Comunque questa protesta iniziata da Luca Pantarotto di Holden&Company , con lo slogan di Marina Vitale, la grafica di Fracesca Schipa, ha creato molti seguaci.
Credo che molti vogliano sfruttare le risorse di validi collaboratori senza spendere un euro, il problema è che il lavoro intellettuale è sempre un lavoro (ed anche duro) e come tale vada retribuito!



giovedì 10 luglio 2014

Un sogno reale.




E' tardi...

E' giunta mezzanotte
si spengono i rumori
si spegne anche l'insegna di quell'ultimo caffè
le strade son deserte
deserte e silenziose...


Le strade sono deserte, ma i rumori circolano tra di esse insinuandosi nelle orecchie di chi, come me, vuole leggere o solo dormire.
Il silenzio viene spodestato dal rumoroso tifo che dimentica il rispetto per gli altri. Se i più guardano la partita, anche gli altri che non vogliono devono guardarla secondo il loro pensiero.
Ma la mia mente, mentre io chiudo gli occhi sperando di non sentire, decide di uscire per vivere il sogno.
Esce lentamente dal corpo che rimane disteso a dormire nel letto e inizia a vagare. Va verso i monti.
Nuvoloni neri resi ancora più cupi dalla notte e qua e là illuminati dalle troppe luci di paesi, borghi e città, stazionano nel cielo, a tratti, delle aperture lasciano intravedere delle stelle che sembrano salutare con il loro luccichio ad intermittenza.
Com'era bello una volta il cielo...quando non esisteva tutta questa illuminazione artificiale.
La mente viaggia passando su asfalti sporchi di polvere sollevata dalle poche macchine che circolano, su verdi campi allagati, su alberi che muovono le loro fronde al vento.
Piano piano arriva nei luoghi dove la montagna la fa da padrona, stagliandosi alle spalle di alte colline, verdeggianti sotto la luce diurna, che la incorniciano.
Il buio diventa più fitto con sommo piacere perché ora le stelle sono davvero visibili, tra gli sprazzi di sereno che alcune nuvole lasciano al loro passaggio.
Viaggia verso i monti e sente l'acqua scorrere giù da torrenti che scivolano dalla roccia è una dolce musica che ti culla e che vorresti non smettesse mai.
La mente vaga ancora, vaga oltre quel lento sciabordio, percorre curve e salite e arriva sulla strada che la porterà al cospetto della montagna, saluta il muto specchio d'acqua del lago.
Intorno luci fioche e rade, la natura dorme, ma non tutta.
Un gufo accompagna il suo arrivo, altri animali notturni dall'interno del bosco le danno il benvenuto.
Uscendo dal viale alberato vede il suo contorno maestoso.



Manca poco all'alba, manca poco e vedrà il Gran Sasso sorriderle.
Quando la luce fece ritrarre le tenebre come succedeva ogni mattina, allora i contorni furono svelati e i due Corni svettarono dall'alto della loro maestosità.
La sommità del Corno Grande è ricoperta da nuvole che la abbracciano senza lasciarla andare, le altre nuvole, nel frattempo, raggiungevano il Corno Piccolo, scorrendo lente verso la sua cima.
La neve nel mezzo domina ancora la strada per arrivare al Rifugio, che fiero fa capolino dallo sperone roccioso sul quale è costruito.
Un timido raggio di sole colora la parete est del Corno Piccolo con un rosa sbiadito che si rinforza sulla parete rocciosa, nuvole volteggiano attorno la base del Corno, somigliando a volute di fumo.
La mente ammira e si lascia ipnotizzare dalla natura selvaggia che le dà il benvenuto riscuotendosi, dopo un po',  per tornare indietro nel suo corpo che presto si sveglierà.
Viaggia rapida percorrendo di nuovo il tragitto dell'andata, vedendo i fiori che, nel frattempo, si destavano cercando si scrollarsi di dosso le gocce dell'ultima pioggia, alcuni si piegavano sotto il suo peso.
L'erba ora, era di un verde intenso ricoperta da tante gocce che scorrevano veloci sulle sue foglie, mosse da una lieve brezza.
Si girò solo un momento verso quel capolavoro della natura e poi si affrettò a tornare a casa.


Rientrò in quel corpo ancora disteso a dormire, poco prima del risveglio, lasciando magnifiche sensazioni a pervaderlo.

martedì 8 luglio 2014

Rome: from the "Dolce Vita" to "The Great Beauty". The International Exhibition of Mail Art Island Cinema

"The mail art (mail art) is a form of art which uses the postal service as a means and creates a feedback between sender and receiver: it responds in an artistic way to an artistic forwarding - without this feed-back there is no  art postal. It is one of the oldest art movements in history and has evolved from the 50s to the 90s starting with the work of Ray Johnson, which encoded it in 1962, in turn, influenced by previous groups ."(Wikipedia. Free encyclopedia).




After the success of the International Exhibition of Mail Art on the Italian Risorgimento for  the 150th Anniversary of the Unification of Italy and the set up on the occasion of the year Constantinian (organized in collaboration with the GALLERIA VITTORIA), this year, IL TEMPO LA STORIA, in collaboration with ARTEA, has launched a new call for mail artist: "Rome: from" La Dolce Vita "to" The Great Beauty ".More than sixty artists from all over the world have responded by sending in their works which will be exhibited its world premiere on 21 July in the beautiful setting of the Isola Tiberina. The exhibition will be staged as part of the twentieth edition of the Isola del Cinema, an event in the schedule of the Estate Romana 2014. The exhibition is organized in collaboration with Majora film, Isola Mondo and Mamma Roma and its neighborhoods.





Here is the official list of participants:
From Italy:
Antonio Amato, Gabriele Anniballi, Lavinia Arcesi, Tiziana Baracchi, Ieva Sara Breikša, Mariangela Calabrese, Lamberto Caravita, Lorella Castagnini, Bruno Chiarlone, Marianna Di Felice, Mario Di Giulio, Fausto Leonio, Ruggero Maggi, Ale Martoz, Cinzia Mastropaolo, Emilio Morandi, Silvano Pertone, Ivana Petullà, Eugenio Ratta’, Rossella Ricci, Emmi Rothner, Roberto Scala, Giovanni Strada, Renata Strada, Giuseppe Luca Torraco, Rosanna Veronesi.   
From Europe:
Lora Azza (France), Marijah Bac Cam (France), Marija Barkidija (Croatia), Sara Lucia Carbonara (United Kingdom),  Ann Conlon (Ireland), Dominic Corrigan (Ireland), João Castela Cravo (Portugal), Pál Csaba (Hungary), Juan Lopez de Ael (Espana), Pedro Demetriou (England), Dimov Dimitar (France), Deirdre Houston (Ireland),Luc Fierens (Belgium), Kevin Gillen (United Kingdom), Jörg Laue (Germany), Jovana Mitić (Srbija), Katerina Nikoltsou (Greece), Marie Padden (Ireland), Klaus Pinter (Austria), Kadie Schmidt-Hackenberg (Germany), Lars Schumacher (Germany), Susanne Schumacher (Germany), Sander Steins (France), Jaromir Svozilik (Norway). 
From the World….
Joel S. Cohen (Usa), Kimmer Guccione (Usa), Jonathan Johnson (Usa), Imaginé par B. (Brazil),  Alexander Limarev (Russia), Rebecca Lomuto (Usa), Dórian Ribas Marinho (Brazil), Maya López Muro (Argentina), Keiichi Nakamura (Japan), Charles Papillo (Usa),  Planer (Russia), Sheri Rice (Usa), Willyum Rowe (Usa), Nikki Sclair (Usa).
The exhibition will be on display July 23 at the new exhibition space dell'ARTEA CREATIVITY LAB Via Carlo Pisacane, 55 (Monteverde Vecchio) where you can also visit them for free, even the permanent exhibition of Ugo Ferrero. 

Many initiatives are related to the project and will be transmitted on all our social profiles and on this website. In the meantime, we are waiting in the shade of the Isola Tiberina on July 21. 

Any other information can be requested by sending an e-mail to:iltempolastoria@email.it.



Roma: dalla “Dolce Vita” a “La Grande Bellezza”. La Mostra internazionale di Mail Art all’Isola del Cinema

«La mail art (arte postale) è una forma artistica che usa il servizio postale come mezzo e crea un feed-back tra mittente e destinatario: si risponde in maniera artistica ad un inoltro artistico – senza questo feed-back non esiste l’arte postal. È uno dei più longevi movimenti artistici della storia e si è evoluta dagli anni ’50 agli anni ’90 a partire dall’opera di Ray Johnson, che l’ha codificata nel 1962 a sua volta influenzato da gruppi precedenti» (WikipediA. L’enciclopedia libera).
locandina definitiva
Dopo il successo della Mostra Internazionale di Mail Art sul Risorgimento Italiano per il 150esimo Anniversario dell’Unità d’Italia e quella allestita in occasione dell’Anno Costantiniano (organizzate in collaborazione con laGALLERIA VITTORIA), quest’anno, IL TEMPO LA STORIA, in collaborazione con ARTEA, ha promosso un nuovo call for mail artist: “Rome: from “Dolce Vita” to “The Great Beauty”.
Sono più di sessanta gli artisti che da tutto il mondo hanno rispostoinviando le loro opere che saranno esposte in anteprima mondiale il prossimo 21 luglio nella splendida cornice dell’Isola Tiberina. La Mostra sarà allestita nell’ambito della ventesima edizione dell’Isola del Cinema, evento nel palinsesto dell’Estate Romana 2014. La Mostra è realizzata in collaborazione con Majora filmIsola Mondo e Mamma Roma e i suoi quartieri.
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Ecco l’elenco ufficiale dei partecipanti:
From Italy:
Antonio Amato, Gabriele Anniballi, Lavinia Arcesi, Tiziana Baracchi, Ieva Sara Breikša, Mariangela Calabrese, Lamberto Caravita, Lorella Castagnini, Bruno Chiarlone, Marianna Di Felice, Mario Di Giulio, Fausto Leonio, Ruggero Maggi, Ale Martoz, Cinzia Mastropaolo, Emilio Morandi, Silvano Pertone, Ivana Petullà, Eugenio Ratta’, Rossella Ricci, Emmi Rothner, Roberto Scala, Giovanni Strada, Renata Strada, Giuseppe Luca Torraco, Rosanna Veronesi.   
From Europe:
Lora Azza (France), Marijah Bac Cam (France), Marija Barkidija (Croatia), Sara Lucia Carbonara (United Kingdom),  Ann Conlon (Ireland), Dominic Corrigan (Ireland), João Castela Cravo (Portugal), Pál Csaba (Hungary), Juan Lopez de Ael (Espana), Pedro Demetriou (England), Dimov Dimitar (France), Deirdre Houston (Ireland),Luc Fierens (Belgium), Kevin Gillen (United Kingdom), Jörg Laue (Germany), Jovana Mitić (Srbija), Katerina Nikoltsou (Greece), Marie Padden (Ireland), Klaus Pinter (Austria), Kadie Schmidt-Hackenberg (Germany), Lars Schumacher (Germany), Susanne Schumacher (Germany), Sander Steins (France), Jaromir Svozilik (Norway). 
From the World….
Joel S. Cohen (Usa), Kimmer Guccione (Usa), Jonathan Johnson (Usa), Imaginé par B. (Brazil),  Alexander Limarev (Russia), Rebecca Lomuto (Usa), Dórian Ribas Marinho (Brazil), Maya López Muro (Argentina), Keiichi Nakamura (Japan), Charles Papillo (Usa),  Planer (Russia), Sheri Rice (Usa), Willyum Rowe (Usa), Nikki Sclair (Usa).
La Mostra sarà inoltre esposta il 23 luglio presso il nuovo spazio espositivo dell’ARTEA CREATIVITY LAB di Via Carlo Pisacane, 55 (Monteverde vecchio) dove sarà possibile inoltre visitare, sempre gratuitamente, anche la permanente di Ugo Ferrero.
Molte saranno le iniziative correlate all’iniziativa e saranno tutte veicolate sui nostri profili social e su questo sito. Nel frattempo vi aspettiamo all’ombra dell’Isola Tiberina il 21 luglio.
Ogni altra informazione può essere richiesta inviando una e-mail ailtempolastoria@email.it.

venerdì 4 luglio 2014

Ci lascia anche Faletti.


Giorgio Faletti 63 anni, è morto oggi a Torino.
Pare fosse malato da tempo.
Era un torrente in piena che non poteva rimanere chiuso in uno studio legale, dopo la conseguita laurea in Giurisprudenza. 
Cominciò il suo cabaret al Derby di Milano, locale storico che ha visto la nascita di molti artisti, come Diego Abantantuono, Teo Teocoli, Massimo Boldi, Francesco Salvi ed altri, proprio nel periodo durante il quale fioriva la comicità di Faletti.
Debuttò in televisione con "Pronto Raffaella" e in seguito, nel 1985 fu lanciato dal mitico programma "Drive In". 
Dal Testimone di Bagnacavallo a Carlino e il suo giumbotto, dal Cabarettista Mascherato a Vito Catozzo.
Successivamente fu preso nel programma Emilio con  Zuzzurro e Gaspare.
Collabora nello scrivere i testi di Gigi Sabani ed Enrico Beruschi , partecipa a Fantastico 90 e si avvicina alla musica in seguito ad un'operazione che lo costringe all'immobilità per qualche mese.



Partecipò a Sanremo nel 1994, con Signor Tenente, denuncia contro le stragi di mafia.


Forse possiamo cambiarla ma è l'unica che c'è
Questa vita di stracci e sorrisi e di mezze parole
Forse cent'anni o duecento è un attimo che va
Fosse di un attimo appena
Sarebbe con me tutti vestiti di vento ad inseguirci nel sole
Tutti aggrappati ad un filo e non sappiamo dove
Minchia signor tenente che siamo usciti dalla centrale
Ed in costante contatto radio
Abbiamo preso la provinciale
Ed al chilometro 41 presso la casa cantoniera
Nascosto bene la nostra auto c'asse vedesse che non c'era
E abbiam montato l'autovelox e fatto multe senza pietà
A chi passava sopra i 50 fossero pure i 50 di età
E preso uno senza patente
Minchia signor tenente faceva un caldo che se bruciava
La provinciale sembrava un forno
C'era l'asfalto che tremolava e che sbiadivo tutto lo sfondo
Ed è così tutti sudati che abbiam saputo di quel fattaccio
Di quei ragazzi morti ammazzati
Gettati in aria come uno straccio caduti a terra come persone
Che han fatto a pezzi con l'esplosivo
Che se non serve per cose buone
Può diventar così cattivo che dopo quasi non resta niente
Minchia signor tenente e siamo qui con queste divise
Che tante volte ci vanno strette
Specie da quando sono derise da un umorismo di barzellette
E siamo stanchi di sopportare quel che succede in questo paese
Dove ci tocca farci ammazzare per poco più di un milione al mese
E c'è una cosa qui nella gola, una che proprio non ci va giù
E farla scendere è una parola, se chi ci ammazza prende di più
Di quel che prende la brava gente
Minchia signor tenente lo so che parlo col comandante
Ma quanto tempo dovrà passare per star seduto su una volante
La voce in radio ci fa tremare, che di coraggio ne abbiamo tanto
Ma qui diventa sempre più dura quanto ci tocca fare i conti
Con il coraggio della paura, e questo è quel che succede adesso
Che poi se c'è una chiamata urgente se prende su e ci si va lo stesso
E scusi tanto se non è niente
Minchia signor tenente per cui se pensa che c'ho vent'anni
Credo che proprio non mi dà torto
Se riesce a mettersi nei miei panni magari non mi farà rapporto
E glielo dico sinceramente
Minchia signor tenente



Davvero vero poliedrico qual era, inizia a scrivere dei libri. Nel 2002 esce Io uccido, che vende numerose copie grazie alla campagna mediatica che accompagnava sempre ogni suo libro (e non solo i suoi)!
Jeffery Deaver, scrittore di thriller, lo ha definito cos': "Uno come Faletti dalle mie parti si definisce 'larger than life', uno che diventerà leggenda" che poi detto dall'autore statunitense che, a quanto pare, non ne azzecca una nei suoi nuovi libri (perché pecca della sua qualità iniziale), è tutto detto.
Come scrittore è super criticato, perché non  si può assolutamente definire leggenda!Nemmeno ora che riposa in pace!

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