martedì 21 gennaio 2014

Come riempire il tempo libero con la cultura

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A Teramo, una provincia abruzzese, sede universitaria, mancava da tempo una vera libreria, con un libraio intenditore di libri, quasi un sommelier dei libri che assaggia gusti nuovi e li fa provare, li degusta e li fa conoscere, sempre osservando la richiesta dei lettori.
Per ovviare a questa mancanza Christian Simonella ha aperto Tempo Libero lungo il centro storico della cittadina teramana.
A lui pongo delle domande per rispondere alla mia curiosità derivante dall’apertura della libreria che coincide con il periodo di crisi che il mondo dei libri sta attraversando.

Quali sono stati l’impatto e l’accoglienza iniziali nei confronti della nuova libreria?
«A Teramo il mondo dei libri è difficile.
Mantenere una libreria è difficile soprattutto indipendente, perché non si riesce a reggere il passo con gli editori più importanti e di conseguenza alcune librerie si trovano costrette a chiudere.
Ci sono tre gruppi importanti: Mondadori, Feltrinelli e Giunti e questi editori cercano di accaparrarsi tutto il territorio aprendo i loro negozi e distribuendo libri ai centri commerciali.»

Io penso, da come risponde Christian, che i grandi gruppi vogliano governare il mercato del libro e credo che intendano far sparire le librerie indipendenti e seguono il loro scopo attraverso la distribuzione dei libri nei centri commerciali che comporta la rovina delle stesse librerie. I prezzi dei libri venduti nei supermercati e centri commerciali, sono inferiori ai libri che si possono acquistare nelle librerie indipendenti, solo perché i primi possono usufruire di sconti maggiori sull’acquisto. Ma io credo che il luogo adatto alla vendita di un libro sia la libreria (possibilmente indipendente) non un freddo supermercato o un centro commerciale, dove i commessi non sanno argomentare riguardo a una delle tante storie sbattute su anonimi scaffali ed illuminate da luci simili a quelle ospedaliere. 

Aprire una libreria è un bell’impegno individuale e sociale. Cosa farai per distinguerti dalla massa?
«Vorrei interagire con la cittadina attraverso una serie di conferenze, organizzando degli eventi che esulano dai soliti incontri scrittore/lettori, collaborando con autori e artisti locali facendo esporre le loro opere. La prossima settimana si potrà notare, in libreria, l’esposizione di un fotografo teramano.
Cerco di creare una libreria attiva, non statica che aspetta il cliente, lo serve e lo manda a casa.
Una libreria che si interessa anche della scuola e degli alunni, iniziando dai più piccoli per arrivare ai più grandi. Perché la scuola è il futuro del libro.»

Cosa ti spinge a intraprendere il mestiere di libraio?
«Mia mamma era un’insegnante di Lettere, e lei al posto delle solite favole, quando ero bambino mi raccontava la Divina Commedia (ma non solo) riadattata come fosse una favola.
Quindi io ho iniziato ad amare i libri fin da piccolo e ho accumulato una notevole esperienza visto che lavoro in questo settore da 14 anni.»

Secondo te il mercato del libro è cambiato in seguito al cambiamento degli editori oppure in seguito al cambiamento dei lettori?
«Sono gli editori che si sono adeguati al cambiamento dei lettori, anche se in certi casi gli editori hanno portato i lettori al cambiamento.
Ormai esistono dei canali che indagano sui gusti dei lettori e grazie ad essi l’editore e anche il libraio si può adattare per scegliere ciò che più ispira la lettura.»

Cosa vuol dire essere un libraio?
«Significa abnegazione. Negare tutto ciò che riguarda te stesso e ascoltare gli altri. Per questo devi essere sempre presente, infatti io sono in libreria tutti i giorni, anche la domenica. Devi venire incontro al lettore, lo devi coccolare, rassicurare nel caso in cui il libro che cerca si deve prenotare.
Devi amare il libro.
Devi sacrificare ore del tuo tempo, ore che magari passano lente, minuti che passano in solitudine per essere pronto ad accogliere la prossima richiesta del lettore che entrerà in punta di piedi o presuntuosamente nella tua libreria.»

Spero vivamente che Christian riesca a portare avanti il suo progetto, in barba alle grandi catene che trattano freddamente il lettore. Progetto che verrà arricchito anche da libri di piccole e medie case editrici.
Tempo fa qualcuno che vende libri, ma a livello commerciale non con lo stesso amore che ha Christian, mi disse che lavorando nella libreria passava la voglia di leggere.
Premettendo che questa non è una definizione adatta a una persona che ha una libreria, critico quell’affermazione portando l’esempio di Christian che dopo 14 anni di lavoro dipendente ed ora con la sua nuova avventura, non ha smesso di leggere, anzi, si porta anche un libro da leggere in libreria, nei rari momenti di relax.
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Articolo scritto per iltempolastoria.it

http://www.iltempolastoria.it/rubriche/libri-in-viaggio/come-riempire-il-tempo-libero-con-la-cultura/

Erotismo letterario: il genere “dimenticato” della narrativa





Si parla di tantissimi generi librari, dal romanzo storico al thriller, dal giallo classico al fantasy, dalla fantascienza ai classici, dall’horror al paranormal romance/urban fantasy e non si parla mai di letteratura erotica.
Anche questo genere fa parte della letteratura.
Si inizia a parlare di erotismo ai tempi degli antichi egizi, nel Papiro erotico dove sono riportate immagini davvero esplicite.
Anche in Oriente l’educazione sessuale era molto importante tanto da diventare libro col Kama Sutra, testo indiano che insegna il comportamento sessuale.
Nella cultura hindu il benessere dell’essere umano ha un’importanza rilevante, da ricercare anche attraverso il benessere fisico, secondo i tre obiettivi:
Artha: Benessere fisico ed economico
– Kama: Desiderio. Il piacere e la sua fruizione
– Dharma: Il senso etico. Ricerca di un equilibrio tra Artha e Kama.
Anche i greci davano importanza all’erotismo, anche perché per loro il benessere fisico era importantissimo. E si vedeva anche nell’ossessivo culto dell’estetica, a livello di bellezza naturale, artistica e spirituale.
L’esponente di spicco della letteratura erotica è, per i greci, Saffo, incentrata sulla passione e sull'amore per i vari personaggi e per tutti i generi. Per me è chiaro ch'è uguale agli dei quell'uomo che in fronte a te siede e a te vicino ascolta te che parli dolcemente
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e sorridi piena di desiderio, e questo basta
a farmi saltare il cuore nel petto:
perché appena ti guardo, ecco non sono più capace
di dire una sillaba,
anzi la lingua mi s’affloscia, subito
un fuoco mi corre leggero sotto la pelle,
con gli occhi non vedo più niente,
le orecchie rimbombano,
un velo di sudore mi ricopre, un brivido
mi possiede tutta, più verde dell’erba
divento, e poco, persino a me è chiaro,
mi manca a morire.
Ma tutto si può sopportare.
Dai greci si passa ai latini, all’erotismo misto a tragedia con Euripide e Sofocle alla passione pura di Catullo e al capolavoro della poesia erotica latina con l’Ars amatoria di Ovidio.
Addirittura viene considerato erotico Il Cantico dei Cantici, ma nella cristianità questo erotismo non è nuovo se pensiamo alla transverberazione di Santa Teresa d’Avila, che si traduce con un’esperienza di estasi mistica in termini erotici. Riducendosi alla parola orgasmo nella lingua italiana.
Passando per il Medioevo con canti, poesie in rima e racconti, si arriva alle novelle del Boccaccio , contenute nel Decamerone.
L’amore per Boccaccio non si può sopprimere, è forte ed è portatore di gioia e di dolore e agisce nei vari strati sociali. Per questo è vittima di pregiudizi culturali e di costume.
Al genere erotico si aggiunge, andando avanti nel tempo, Giacomo Casanova, il venezian lover per eccellenza!
Non poteva mancare con tutte le sue conquiste! Una sorta di gentiluomo erotico.
Mano a mano che il tempo passava e si arrivava al ’700, cambiava anche il modo di vedere l’erotismo.
Ad esempio con la letteratura erotica di Donatien Alphonse François de Sade, conosciuto come il marchese de Sade, si arriva a leggere un erotismo nichilista, presente fin dalla nascita dell’uomo, ma che non è mai stato esplicitato su carta fino a quel momento.
De Sade era un libertino per eccellenza e non aveva paura di scrivere o dire ciò che pensava riguardo a comportamenti sodomiti.
«È il momento, amico lettore, in cui devi predisporre il tuo cuore e il tuo spirito al racconto più impuro che mai sia stato fatto da che il mondo è il mondo, non reperendosi un libro simile né presso gli antichi né presso i moderni.»
Riguardo le 120 giornate di Sodoma.
Tra gli autori giapponesi ricordiamo Tanizaki Jun’ichiro che ha basato la sua produzione sul feticismo dei piedi.
Un capolavoro del quale ancora si parla e che non ha mai perso la sua verve letteraria è Lolita di Vladimir Nabokov. Il suo libro è considerato un capolavoro erotico.
Altri famosi romanzi erotici sono considerati Histoire d’O di Pauline Réage, Emmanuelle scritto da Louis-Jacques Rollet-Andriane, Le età di Lulù di Almudena Grandes (all’orgasmo della protagonista sono dedicate venti pagine).
Ne l’Histoire d’O son descritte scene sadomaso nude e crude, che potrebbero turbare le menti, ma son descritte come sono riportate nella realtà dei quell’ambiente particolare.
Nel libro Emmanuelle si possono leggere esperienze altamente erotiche che hanno per protagoniste orge, liason lesbiche e tradimenti.
Si può notare come molti aspetti della letteratura erotica e altamente erotica (che tratta di ambienti erotici estremi dal bondage alle orge) sono descritti da donne.
Per la serie viene scritto dalle donne e viene letto dagli uomini.
In questo particolare ambito letterario si crea una notevole ipocrisia per evitare di essere giudicati dalla società in maniera scorretta, visto che tutti devono risultare puliti dentro e fuori. In caso contrario si va alla gogna oppure ai ceppi.
Torture o punizioni che faccio derivare dal desiderio represso.UpkPfA5XLjhpit2em9gMxtZxmwpV3+Ol1jcaR4usUm0=-- Il perbenismo e la morale dettata dalla religione, non ha giovato a favore di questa letteratura, la pudicizia inculcata in certe persone ha fatto si che chi si avvicinava a certi racconti o novelle o poesie fosse tacciato di depravazione.
Questo puntare il dito ha portato le persone ha soffrire di repressione, che poi sfocia in comportamenti anche violenti proprio perché la natura di ognuno non può essere imprigionata per sempre.
Poco tempo fa racconti di genere erotico son tornati in auge, grazie a E. L. James (pseudonimo di Erika Leonard) con le sue Cinquanta sfumature di grigio, poi di nero e in ultimo di rosso.
Le donne sono impazzite per Christian Grey, il dominatore.
In un mondo dove le femministe (in particolare) dicono di poter fare tutto e di non sottomettersi agli uomini, sarebbe bello vederle ai piedi di un Christian Grey.
La repressione è davvero una brutta bestia.
E questo genere librario cerca sempre di rimanere in un angolo per non essere inquisito dal rigido valore morale tanto decantato (e da molti tradito), fino a poco tempo fa quando, dopo le sfumature, si son scatenati vari scrittori di racconti erotici o meno, sfumando o mettendo più colore a seconda di ciò che veniva loro in mente, svalutando e facendo perdere la poesia del genere erotico.

Articolo scritto per iltempolastoria.it

http://www.iltempolastoria.it/rubriche/libri-in-viaggio/erotismo-letterario-il-genere-dimenticato-della-narrativa/

martedì 14 gennaio 2014

L'apparenza non copre lo schifo!!!

Ogni giorno vedo post su un gruppo di Facebook, “Roma fa schifo” dove si segnala l'inettitudine dei romani che, mettendo da parte educazione e senso civico, rendono la città invivibile.

Be' anche Giulianova, paese di 23.606 abitanti, nel suo piccolo (paragonata alla Capitale) fa di tutto per guadagnarsi il primato di paese squallido!!!

Avevo già segnalato con un articolo il degrado e il menefreghismo che si respirava e si notava nell'area sud del paese, ma andando avanti nel tempo mi ritrovo sempre più senza parole...buone!
Finalmente nei pressi del ponte di legno che collega Giulianova a Cologna Spiaggia, son riusciti a pulire a terra e a liberare la pista ciclabile e la pista pedonale da varie sterpaglie, rami, rametti!
Il problema è l'immondizia!!!
Mi domando: "Puliscono a terra ma non tolgono l'immondizia che rimane?" Indovinate dove?...A terra!!!
E' assurdo e incredibile.
Prima del ponte (se si sale senza proseguire sulla pista pedonale) c'è solo un cestino ed è anche sfondato e l'immondizia si è riversata tra la pavimentazione e la terra dell'isola verde (che poi l'unica cosa verde che si vede nel divisorio è l'erba di varie forme che nasce da sola) che divide le due piste. 
I cestini (quelli che sono sulla pista pedonale se si decide di proseguire su di essa prima di girare per il ponte di legno) che non sono sfondati sono colmi, talmente colmi che i rifiuti son caduti a terra e circondano il contenitore!






Ieri ho fatto delle foto sullo stato schifoso del luogo.Scendendo il ponte di legno per andare verso l'Annunziata (quartiere di Giulianova), rimanendo sempre nella pista pedonale, si può notare, attaccato ad un cancello, un cartello che intima di NON buttare immondizia, altrimenti i trasgressori saranno puniti dalla legge. 







A prescindere che il cartello fa ruggine in vari punti, il problema è: Ma chi si spaventa di quel cartello?
La legge?!?Quale?!?Se non ci sono nemmeno vigili o vigilanti in quella zona!!!Mai!!!
Infatti alla destra del cartello si può ben notare un cumulo di immondizie varie e alla sinistra verso il boschetto altra immondizia con un water buttato lì da tempo!!!
Io mi chiedo se qualcuno ha notato anche il cumulo enorme di immondizia che si nota alla fine della pista pedonale quando si sale verso il ponte di legno, e si che lì ci sono due campi di calcio, dove squadre di calcio vanno ad allenarsi e a giocare partite, e molti altri vanno ad assistere!!!






Poi sia a Roma che a Giulianova (come in tutta Italia) si sentono commenti sulla maleducazione degli stranieri.
Ma guardatevi voi prima di tutto!
Voi cittadini siete i primi sozzi, visto che lasciate l'immondizia per le strade e per luoghi che dovrebbero essere ecologici e non incolpate altri , ma solo voi stessi!


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