mercoledì 24 maggio 2017

#Maggiodeilibri2017 #Recensioni L'arte di morire di Anna Grue





Autore: Anna Grue
Editore: Marsilio
Pagine: 464
Genere: Thriller
Anno di pubblicazione: 2017
Prezzo: ebook 9,90 – cartaceo 18,50




Ormai sono diventata una lettrice seriale di
thriller!
Se la si vede dalla parte della criminologia, diventa interessante capire la mente del killer, il perché compie atti macabri nei confronti di altre persone, la reazione del detective nei confronti dell'assassino anche perché molti di questi casi sono ispirati da eventi realmente accaduti nel mondo (basti vedere
Nightmare next door uno dei programmi di Giallo sul digitale). Quindi per l'ultimo appuntamento del #Maggiodeilibri2017, #recensioni,  propongo la recensione, appunto, dell'ultimo thriller di Anna Grue che corrisponde al terzo episodio della serie tv del Detective Calvo (gli altri due episodi corrispondono ai due libri: Nessuno conosce il mio nome e Il bacio del traditore).
Quindi come sempre vi auguro una buona lettura e ricordate che si deve dedicare sempre del tempo alla lettura, non solo a maggio!




Nel mondo della cultura esistono figure dure, ruvide, che non si preoccupano affatto dei loro giudizi nei confronti di chi si affaccia con la sua arte in questa realtà. I giudizi effettivamente devono essere negativi se l'arte risulta essere elementare o priva di senso. Ma chi decide il senso delle emozioni? Perché si danno giudizi personali su opere dove solo l'artista ne conosce il concetto? Il mondo culturale diventa in questo modo una stretta cerchia che vieta l'ingresso ad artisti acerbi che potrebbero essere stimolati.
Come Mads che viene offeso con quel linguaggio feroce da Ingegerd Clausen che stronca la sua possibile carriera sul nascere.
Questi eventi sono stati rimossi dal tempo passato.
Kamille Schwerin trova la madre morta nello studio di casa, dove creava le sue opere che ritrova distrutte attorno al corpo di Ingegerd Clausen. Durante le indagini spuntano lettere minatorie e capitano incidenti nei confronti della scultrice Kamille. L'ispettore Flemming ha una teoria che poco si sposa con le idee di Kamille per questo viene allontanato dal marito Lorenz Birch, noto milionario protagonista della scena artistica europea.
All'ispettore si ripresenta l'opportunità di scoprire qualcosa durante le riprese di un reality, Caccia all'assassino, su un'isola danese dove parteciperanno Kamille e il suo vecchio amico Dan. Deve solo riprendere i rapporti interrotti per uno screzio con il suo amico.
La caccia all'assassino si trasforma in realtà. Da vari intrecci si riuscirà ad arrivare ad un'amara verità che ha radici nascoste.
L'autrice spiega bene i suoi personaggi e fa bene a soffermarsi su di essi perché in questo modo si può svelare la trama che li lega. Se qualcuno ha pensato che fosse pesante si può rispondere dicendo che non si può buttare giù dei nomi e svolgere una trama senza significato. La suspense inizia ad essere attiva dopo il secondo omicidio, ma la complessità della storia fa di essa un bel thriller e non un romanzetto qualunque.



Sinossi: Rientrando in casa, la scultrice Kamille Schwerin – artista di successo e moglie di uno degli uomini più ricchi e influenti del paese – trova il suo atelier devastato: decine e decine di sculture, pronte per una mostra, sono state distrutte, sbriciolate a colpi di martello. E al centro delle macerie c’è il corpo senza vita di sua madre. Poco dopo, Kamille comincia a ricevere lettere di minaccia e a subire misteriosi incidenti, e la polizia si convince che il vero obiettivo dell’assassino era lei. L’ispettore Flemming Torp, da parte sua, ha molti dubbi sul comportamento della donna e della sua potente cerchia, e di fronte a un’assoluta mancanza di prove è costretto a interrompere le indagini. Un anno dopo, quando Dan Sommerdahl, meglio conosciuto nella tranquilla cittadina di Christianssund come il Detective Calvo, si fa coinvolgere in un reality show al quale parteciperà anche l’artista, Flemming Torp intravede una nuova possibilità di risolvere il mistero. Prima, però, deve riconciliarsi con il suo vecchio amico Dan, superando l’orgoglio e le incomprensioni dell’ultima indagine alla quale hanno collaborato. E il compito sembra essere più difficile del previsto. Intanto Dan si trova su un’idilliaca isoletta, circondato da donne affascinanti, sotto gli occhi delle telecamere e quelli ben più critici di suo figlio, assistente di produzione del programma Caccia all’assassino. Ma nell’ex ospedale psichiatrico sulla suggestiva Isola dei Sospiri, dove i partecipanti sono rinchiusi, gli avvenimenti prendono una piega inattesa, e ben presto la finzione arriva un po’ troppo vicino alla realtà.



L'autrice: Anna Grue (1957) è la più nota autrice di genere danese. Giornalista e scrittrice, ha raggiunto il successo con il personaggio del Detective Calvo, diventato un beniamino del pubblico, celebrato dalla stampa per la sua arguzia e il suo calore; la serie che lo vede protagonista è stata nominata tra l'altro al Prix SNCF du Polar in Francia. Anna Grue ha tre figli e vive con il marito non lontano da Copenaghen.




Vi ricordo gli appuntamenti passati:

Lunedì 22 mattina Elena Tamborrino http://exlibris20102012.blogspot.it/

Martedì 23 mattina Simona Scravaglieri http://letturesconclusionate.blogspot.it/

e quelli che devono arrivare:

Giovedì 25 mattina Paola C. Sabatini http://letturesconclusionate.blogspot.it/

Giovedì 25 pomeriggio Angela Cannucciari del canale https://www.youtube.com/channel/UC6mptX4tWb3OBRoMe113Jvg

Venerdì 26 pomeriggio Daniela Mionetto di http://appuntidiunalettrice.blogspot.it/

Sabato 27 mattina Natascia Mameli http://letturesconclusionate.blogspot.it/

Sabato 27 pomeriggio Barbara Porretta di  https://librinvaligia.blogspot.it/

Domenica 28 mattina Giada del https://www.youtube.com/channel/UC_9AC8RBl8pIviG2jY-EbAQ



giovedì 18 maggio 2017

La sposa imperfetta: recensione

Recensione scritta per www.thrillernord.it




http://thrillernord.it/la-sposa-imperfetta/


Autore: Giulia Beyman
Editore: iEffe
Pagine: 226
Genere: Thriller
Anno di Pubblicazione: 2017



Zoe e Robert si prendono una pausa dalla vita caotica della città, sull’isola di Martha’s Vineyard. Zoe deve riprendersi da mesi passati in ospedale e il suo premuroso neo marito cerca di farla rilassare lontano dai rumori del traffico e dalle strade affollate di Boston. Tutto sembra tranquillo e amorevole, ma la storia inizia con due omicidi.
 
La memoria di Zoe non funziona più bene, ha un’amnesia retrograda perché qualcuno l’ha talmente traumatizzata fisicamente e mentalmente che lei non vuole e non riesce a ricordare.
Un omicida la insegue.
 
Ma l’aiuto di Nora, una cara amica di Robert, e la voglia di verità faranno scoprire a Zoe cos’è successo una fatidica sera all’uscita dal ristorante Blake’s.
 
Nora ha anche un dono che le permette di capire che Zoe è in pericolo.
 
Attraverso le indagini di un detective assoldato da Nora, sarà possibile mettere insieme tutti i tasselli e dare un volto alla malvagità che perseguita Zoe da quando era piccola.
 
La storia è senza respiro. Non riuscivo a posare il tablet per prendere una pausa dalla lettura. “Solo un altro capitolo” mi raccomandavo, e poi andavo avanti. Non nego che la fine mi ha fatto anche commuovere e non succede spesso.
Il thriller inizia spiegando degli avvenimenti e poi prende dinamicità con l’avvicendarsi di fatti che coinvolgono il lettore in una spirale di suspense dalla quale uscirà solo alla fine.



Sinossi: Zoe Cartwright è una giovane e bellissima donna che ha appena sposato Robert Gray, un famoso neurochirurgo, amico di vecchia data di Nora Cooper.
I due novelli sposi hanno deciso di trascorrere un’estate romantica a Martha’s Vineyard ed è Nora, con la sua agenzia immobiliare, ad aiutarli a scegliere il cottage dei loro sogni.
Tutto sembrerebbe perfetto, ma la verità è che Zoe è stata trovata in fin di vita, otto mesi prima, in un luogo impervio delle Camden Hills, nel Maine, e da allora non ricorda più niente del suo passato.
Perché nessuno, in tutti quei mesi, ha sentito il bisogno di denunciare la sua scomparsa?
Quale terribile verità si nasconde nella vita che non riesce a ricordare?
Zoe farebbe qualsiasi cosa per trovare una risposta a quelle domande che la assillano.
Non sa che il suo passato – e l’uomo che ha tentato di ucciderla – stanno tornando a cercarla.



Giulia Beyman , è nata a Roma, dove vive e lavora. Quando non è impegnata a uccidere qualcuno per la trama di un nuovo libro, ama passare il suo tempo in famiglia e occuparsi dei gatti che hanno deciso di farsi adottare da lei.
Per più di vent’anni ha lavorato come redattrice, giornalista free-lance e infine come sceneggiatrice per la televisione italiana. Dal 2011 si dedica a tempo pieno alla sua attività preferita, che è quella di scrivere libri. Autrice indipendente della serie di Nora Cooper, “Prima di dire addio” è stato l’ebook più venduto su Amazon.it nel 2014. Nella serie dedicata a Nora Cooper ha già pubblicato: Prima di dire addio, Luce dei miei occhi, La bambina con il vestito blu, Cercando Amanda, Un cuore nell’oscurità, La sposa imperfetta. Per YouFeel, collana digital di Rizzoli, ha firmato Il cielo era pieno di stelle e La casa degli angeli, della serie #Sorelle




Recensione scritta per www.thrillernord.it

mercoledì 17 maggio 2017

#Legalità e omicidi... #Maggiodeilibri 2017



Il quarto appuntamento del #Maggiodeilibri tratta di #legalità e, forse, non avrei avuto spunto se non avessi allargato le mie letture dai romanzi storici, fantasy e narrativa in genere ai thriller, noir e gialli.
In libri del genere la #legalità ovvero il principio secondo il quale i cittadini italiani e residenti devono agire secondo la legge, viene meno e i protagonisti che sono dalla parte dei “buoni” devono ristabilire l'equilibrio arrestando i soggetti che hanno sconvolto l'osservanza delle leggi e di conseguenza la tranquillità della vita sociale.
Si ci sono dei saggi che trattano di #legalità, ma non si possono sottovalutare i thriller dove coloro che commettono omicidi sembrano in certi casi dei tranquilli cittadini che interagiscono con altri cittadini ogni giorno senza destare sospetti.
Inoltre sono dei casi interessanti se si vuole studiare le menti criminali perché le storie riportate tra le pagine dei libri sono simili (quando non sono tratti dalla realtà) agli omicidi commessi da vari seriali.
Detto ciò consiglio dei libri che mi son piaciuti tanto perché scritti davvero bene. Per quanto son scritti bene mi son venuti dei sospetti sull'autore...scherzo!
Alcuni mi hanno davvero emozionata perché il lettore riesce ad entrare nella storia e a sentire ciò che sentono i personaggi.
Bando alle ciance...buona lettura!






Delitto con inganno
Scritto da
Franco Matteucci è un thriller emozionante dove il lettore spera che la povera tredicenne venga ritrovata e tratta in salvo; che lo zio abbia il coraggio di dire la verità; che il pazzo assassino finisca in prigione; che i commissari possano arrivare alla verità e che venga svelato il mistero del Monte Sassone.


Sinossi: È un inverno molto freddo e nevoso a Valdiluce. L’ispettore Santoni si trova a dover indagare su un evento accaduto una quindicina di anni prima e che all’epoca sconvolse la cittadina. La drammatica vicenda costringe l’ispettore, assistito dal fedele Kristal Beretta, a recuperare notizie su come avvennero i fatti, ma anche a ripercorrere la sua storia privata, dato che all’epoca era un adolescente innamorato proprio della bellissima Clara Meynet, la ragazza al centro del crimine. La giovane è scomparsa in circostanze mai chiarite, e non è stata più ritrovata. Durante le indagini, nonostante una certa ritrosia degli abitanti a collaborare, una serie di coincidenze riportano alla luce elementi che convincono l’ispettore ad avventurarsi nelle viscere del monte Sassone, luogo ameno e minaccioso dimenticato da decenni, attraverso un dedalo di tunnel, gallerie e cunicoli che nascondono spaventosi misteri. La selvaggia e potente natura dei luoghi, protettrice di un macabro segreto, testimonia che la verità è rimasta sepolta per anni sotto una fitta coltre di neve, ghiaccio e paura…



Il silenzio della morte di Helen H. Durrant
Il
bullismo è una pratica rischiosa che si può anche pagare, a distanza d'anni, con una morte atroce.
David aveva la sindrome di Asperger e viveva in una casa famiglia, con lui altri ragazzi, casi difficili, che lo prendevano in giro, lo picchiavano...qualcuno però vendicherà queste vessazioni. 



Sinossi: Nel parco giochi del complesso di case popolari di Hobfield, nel nord dell’Inghilterra, viene fatta una macabra scoperta: un sacchetto con delle dita mozzate, roba da impressionare anche il più navigato tra gli investigatori. Ma i due detective a cui è stato affidato il caso, l’ispettore Tom Calladine e il sergente Ruth Bayliss, non hanno tempo per la paura, e devono mettersi sulle tracce dell’assassino prima che tutto il quartiere venga sopraffatto dalla violenza. Potrebbe trattarsi di un regolamento di conti inscenato dal boss della droga Ray Fallon, ma l’istinto suggerisce a Calladine che il caso che ha per le mani è qualcosa di molto peggio, qualcosa che non ha ancora un nome. Riusciranno i due detective a rintracciare l’assassino prima che qualcun altro venga ucciso e che la stampa dia notizia di altri crimini dai contorni raccapriccianti? Calladine, Bayliss e il resto della loro squadra battono con perizia tutte le piste, in una continua corsa contro il tempo, fino a ritrovarsi su un sentiero che passa pericolosamente vicino a casa…


Chi è senza peccato di Jane Harper

Kiewarra, un paese australiano di agricoltori e allevatori, viene sconvolta dalla truce morte di tre membri di una famiglia. Il quarto membro, una bimba di tredici mesi, viene risparmiata. Tutto sembra condurre all'omicidio/suicidio, ma tutto quello che sembra non è!
Così Falk, un federale di
Melbourne, torna nel suo paese natio dopo anni per indagare in maniera ufficiosa su quello che è accaduto al suo amico Luke.
Ma c'è anche un mistero da chiarire, un mistero che ha perseguitato Falk per tanti anni. Per colpa di quanto successe nell'adolescenza, Falk dovette abbandonare, insieme al padre, la sua vita a Kiewarra. 



Sinossi: L'agente federale Aaron Falk è tornato da Melbourne a Kiewarra, nell'outback australiano, per i funerali del suo vecchio amico Luke Hadler, della moglie e del figlio: un omicidio-suicidio che ha risparmiato solo Charlotte, la più piccola della famiglia. La comunità è scossa; il padre di Luke chiede a Falk di indagare, ma la sua non è una richiesta, è una minaccia legata al mistero di un'altra morte violenta avvenuta anni prima, quella di Ellie Deacon, sedici anni, occhi e capelli scuri, una breve vita densa di cose non dette. Così Falk, seppure a malincuore, rimane in quel piccolo paese in cui la siccità sembra aver inaridito insieme ai campi le coscienze e tutti hanno qualcosa da nascondere. L'alleanza con Raco, il giovane, ingegnoso poliziotto locale, dà presto i suoi frutti, disseminando dubbi sulla versione ufficiale del caso e riaprendo vecchie ferite. E quando i segreti tornano a galla nessuno può più chiudere gli occhi. Un esordio asciutto e feroce che diventerà un film prodotto da Reese Witherspoon.



Lo studente modello di Katerina Diamond

Bisogna sempre seguire la disciplina a qualunque costo. Tutto ciò che può inquinare la regola dev'essere debellato. Studio e condotta irreprensibile per gli studenti della
Churchill School for Boys, chi andava fuori dalle righe faceva una brutta fine.
Chi subisce per anni varie angherie che sfociano nell'eccitazione di chi le impone può tornare e annientare gli oppressori. 



Sinossi: "Jeffrey capì che stava per morire quando tornò nel suo ufficio e trovò il pacchetto sulla scrivania. Con le mani che tremavano, strappò la carta marrone. Un vecchio libro in tedesco. Naturalmente Jeffrey sapeva che cosa significava. Non era un fulmine a ciel sereno, ma erano passati vent'anni dall'ultima volta che aveva visto quel libro, da quando l'aveva regalato a una persona. A un fantasma. Se il libro era una sorpresa, non lo era il messaggio che comunicava. Era la fine." Un pacchetto di carta marrone con all’interno un vecchio libro in tedesco. Non è segnato nessun mittente, ma per Jeffrey Stone, preside della prestigiosa Churchill School for Boys, il messaggio è chiaro: È la fine. Al termine delle lezioni, Jeffrey sa cosa deve fare. E, il giorno successivo, viene trovato impiccato al soffitto della palestra. Il preside è solo il primo. Nel giro di poco tempo, vengono rinvenuti i cadaveri di altri tre personaggi di spicco della città, anch’essi deceduti in circostanze poco chiare. All’inizio sembra non esserci nessun collegamento tra quelle morti, eppure il detective Adrian Miles a poco a poco si convince che c'è qualcosa di oscuro dietro quella scia di sangue, qualcosa che affonda le radici in un passato che le vittime avevano cercato di occultare con ogni mezzo e che adesso si è ritorto loro contro. E, più Miles prosegue nelle indagini, più sarà costretto a scontrarsi con un muro di silenzi, menzogne e tradimenti. Infatti ci sono molte persone in città disposte a tutto pur d'impedire alla verità di venire a galla. Anche a costo di lasciare che il killer consumi la propria vendetta. Perché il segreto che nascondono è una macchia che può essere lavata solo col sangue…



La sposa imperfetta di Giulia Beyman


Zoe non ricorda nulla del passato. Non sa chi è in realtà. Tutto iniziò con un'aggressione. Oggi quell'aggressore è tornato sulle sue tracce per finire il lavoro.
Persecuzioni e omicidi, per far tacere una testimone che aveva visto ciò che l'assassino aveva commesso. La povera Zoe ha dei buchi mnemonici che non le permettono di sapere come affrontare il suo nemico. 



Sinossi: Zoe Cartwright è una giovane e bellissima donna che ha appena sposato Robert Gray, un famoso neurochirurgo, amico di vecchia data di Nora Cooper.
I due novelli sposi hanno deciso di trascorrere un’estate romantica a Martha’s Vineyard ed è Nora, con la sua agenzia immobiliare, ad aiutarli a scegliere il cottage dei loro sogni.
Tutto sembrerebbe perfetto, ma la verità è che Zoe è stata trovata in fin di vita, otto mesi prima, in un luogo impervio delle Camden Hills, nel Maine, e da allora non ricorda più niente del suo passato.
Perché nessuno, in tutti quei mesi, ha sentito il bisogno di denunciare la sua scomparsa?
Quale terribile verità si nasconde nella vita che non riesce a ricordare?
Zoe farebbe qualsiasi cosa per trovare una risposta a quelle domande che la assillano.
Non sa che il suo passato – e l’uomo che ha tentato di ucciderla – stanno tornando a cercarla.




giovedì 11 maggio 2017

#Maggiodeilibri2017 #Benessere della lettura




Inutile ripetere quanto la lettura faccia bene alla mente e al vocabolario dei singoli lettori.
Inutile per i lettori che già lo sanno e che quindi leggono assiduamente. Ma molte persone non credono ai benefici che la mente può trarre dalle varie letture. Mentre leggete potete sognare di essere nei panni di un certo personaggio oppure potete sognare di vivere nell'epoca riportata dal libro. Potete anche allenare la mente con delle ipotesi se il libro appartiene al genere thriller, giallo o noir. Potete assorbire informazioni se il libro che state leggendo è un saggio, una biografia o un libro di storia.

In molti potrebbero fare della lettura un insegnante di lingua italiana così le persone con lacune grammaticali (a volte anche gravi) potrebbero colmare queste mancanze (sempre se il correttore di bozze, se esiste ancora questa figura, è in grado di fare il suo lavoro).

Un libro fa bene. La lettura è necessaria.
Per l'appuntamento #benessere collego la lettura al corpo. 
Procuro del #benessere alla mente perché leggo e #benessere al corpo perché cammino.

Consiglio di leggere Camminare. Elogio dei sentieri e della lentezza di David Le Breton.


Camminare è inutile come tutte le attività essenziali. Atto superfluo e gratuito, non porta a niente se non a se stessi, dopo innumerevoli deviazioni. Non è mai subordinato a un fine ma a un'intenzione, quella di riprendere fiato, di ritrovare un po' di leggerezza e voglia di uscire di casa.”




Io che cammino oltre che in piano (sul lungomare la mattina presto) anche in salita (per i sentieri di montagna) ho acquistato subito questo libro che mi incuriosiva parecchio e che ho trovato davvero illuminante.
David Le Breton spiega come il camminare purifica lo spirito e porta all'umiltà perché quando si cammina per boschi o montagne, per campagne o lungo la spiaggia (aggiungo io) si entra in una dimensione a sé, una dimensione che fa riflettere, fa ascoltare (ad esempio i suoni della natura dalle onde alle foglie dei faggi), fa osservare perché si cammina con calma senza fretta o velocità.
Non si deve correre o comportarsi in modo frenetico (che sconfina nell'esaurito) come in città o usare perennemente i mezzi tecnologici.
Si entra in contatto con l'ambiente circostante e lo si fa totalmente.
Al massimo si usa la fotocamera per fermare delle immagini e portarle sempre con sé.
Anche se la mente registra le immagini dalle quali trae
#benessere.
Le Breton aveva già sottolineato l'importanza del camminare nel precedente
Il mondo a piedi. Elogio della marcia.
Per David Le Breton docente dell'Università di Strasburgo, antropologo e sociologo, camminare è il più antico mezzo di viaggio ed è un metodo per comunicare con se stessi.
L'essere umano dal camminare può trarre solo benefici.
Io sono assolutamente d'accordo perché vado sempre a camminare e molte volte sia se vado da sola che in compagnia mi ritrovo a meditare (non con le gambe incrociate) mentre esploro i miracoli della natura.
Naturalmente non dev'essere una moda perché il quel caso non si traggono tanti benefici. Ad esempio una moda, ormai, è diventato il Cammino di Santiago ed è sbagliato.

Concludo consigliando la lettura dei due libri di Le Breton e suggerisco di andare a camminare per stare in contatto con se stessi e meno con gli smartphone!


Camminare è un modo tranquillo per reinventare il tempo e lo spazio. Prevede uno stato d'animo, una lieta umiltà davanti al mondo, un'indifferenza alla tecnica e ai moderni mezzi di trasporto o, quantomeno, un senso di relatività delle cose; Fa nascere l'amore per la semplicità, per la lenta fruizione del tempo.”




Ricordo sempre gli appuntamenti con il #Maggiodeilibri degli altri blog:
- Lunedì 8 mattina Amina Sabatini di My Day Wort
- Martedì 9 mattina Simona Scravaglieri di LettureSconclusionate

- Giovedì 11 pomeriggio Angela Cannucciari Canale Angela Cannucciari
- Venerdì 12 mattina Nereia di LibrangoloAcuto 

- Venerdì 12 pomeriggio Daniela Mionetto Appunti di una lettrice
- Sabato 13 mattina Barbara Porretta Librinvaligia
- Sabato 13 pomeriggio Natascia Mameli su LettureSconclusionate
- Domenica 14 mattina Giada Canale Dada Who?

sabato 6 maggio 2017

Lo studente modello: recensione

Recensione scritta per www.thrillernord.it




http://thrillernord.it/lo-studente-modello/

Autore: Katerina Diamond
Editore: Nord
Traduttore: Emanuela Damiani
Pagine: 372
Genere: Thriller
Anno di Pubblicazione: 2017




Un pacchetto di carta marrone con all’interno un vecchio libro in tedesco. Non è segnato nessun mittente, ma per Jeffrey Stone, preside della prestigiosa Churchill School for Boys, il messaggio è chiaro: È la fine.
Al termine delle lezioni, Jeffrey sa cosa deve fare. E, il giorno successivo, viene trovato impiccato al soffitto della palestra. Il preside è solo il primo. Nel giro di poco tempo, vengono rinvenuti i cadaveri di altri tre personaggi di spicco della città, anch’essi deceduti in circostanze poco chiare.
All’inizio sembra non esserci nessun collegamento tra quelle morti, eppure il detective Adrian Miles a poco a poco si convince che c’è qualcosa di oscuro dietro quella scia di sangue, qualcosa che affonda le radici in un passato che le vittime avevano cercato di occultare con ogni mezzo e che adesso si è ritorto loro contro.
E, più Miles prosegue nelle indagini, più sarà costretto a scontrarsi con un muro di silenzi, menzogne e tradimenti. Infatti ci sono molte persone in città disposte a tutto pur d’impedire alla verità di venire a galla. Anche a costo di lasciare che il killer consumi la propria vendetta. Perché il segreto che nascondono è una macchia che può essere lavata solo col sangue…
 

Una lezione che non potrai dimenticare…

È difficile avere degli studenti modello in una scuola che vorrebbe modificare l’indole dei tanti ragazzi che la frequentano per renderli degli esempi di correzione.
Passano gli anni, ma la vendetta rimane in un angolo pronta a compiersi. Troppe sofferenze, troppi soprusi subiti, troppo sangue versato.
Il prossimo sarà quello di chi ha voluto tutto questo!
Un’ombra si presenta a chiedere il conto, un’ombra che con tutta tranquillità tortura e uccide le sue vittime. Vittime consapevoli di ciò che hanno fatto tempo addietro e che aspettavano il suo ritorno.
E poi c’è Adrian Miles un detective che era stato allontanato dalla polizia per sei mesi perché in un periodo buio, nel quale aveva come amica la bottiglia e a lavoro aveva perso delle prove su un caso. Ma è andata davvero così? Oppure qualcuno voleva allontanarlo?
Con lui Imogen Grey una detective appena arrivata, trasferitasi da Plymouth; anche lei ha avuto problemi alla stazione di polizia nella quale lavorava. Ha rischiato la vita e ora si porta dietro le cicatrici.
Miles e Grey non si fermano davanti agli altolà dell’ispettore capo e indagano per proprio conto, scoprendo un mondo marcio che si riversava in ogni ambito pubblico ed era addirittura vicino a loro.
Una confraternita che predicava la purezza ma che esaltava il sadismo dei partecipanti.
Un ragazzo che torna dal passato e incontra l’amore, un’anima che ha una passato sofferto come lui.
Due detective che risolvono il caso e…
Mi dispiace ma non posso dire altro altrimenti si capirebbe tutto.
Un applauso alla scrittrice che, con una trama diversa dalle tante che ci vengono proposte, riesce a catturare il lettore che avidamente gira (o scorre se si tratta di ebook) le pagine per arrivare alla fine.
Una descrizione accurata degli omicidi e delle pratiche adottate. Una scrittura scorrevole e mai pesante.
Un thriller avvincente… ed è solo il suo primo romanzo!



L’autrice: Katerina Diamond è nata nel Weston da una famiglia di origini greche. Ha studiato a Salonicco – dove ha imparato la lingua in soli sei mesi – ma è tornata a vivere in Inghilterra dopo il divorzio dei genitori. Attualmente abita nel Devon col marito e i due figli. Lo studente modello è il suo romanzo d’esordio.



Recensione scritta per www.thrillernord.it


venerdì 5 maggio 2017

#MaggioDeiLibri grazie a chi ho ripreso a leggere #anniversari #scrittori




L'appuntamento del #MaggioDeiLibri di questa settimana è riservato ad #anniversari #scrittori.

Posso rientrare nella categoria perché in questo periodo di dodici anni fa fui catturata da un libro riposto nella libreria di un mio amico.
Avevo messo un po' da parte la lettura per far posto ai libri universitari...dei tomi enciclopedici!
Leggo da quando sono piccola ma ad un certo punto i libri da studiare per gli esami universitari, son riusciti a riempire quasi tutto il mio tempo. 
Un pomeriggio io e una mia cara amica siamo andate a casa dell'allora suo ragazzo e io, mentre loro due guardavano la televisione, mi sono alzata ed ho iniziato a mettere gli occhi sulla libreria.
È un mio vizio. Appena vedo una libreria mi perdo e seguo il dolce profumo letterario.
Comunque vidi Il codice Rebecca, un libro di Ken Follett, il mio amico me lo prestò e dopo pochi giorni glielo riconsegnai davanti al suo stupore per la velocità di lettura.
Se un libro mi piace ed è scritto bene, sono veloce! E comunque non avevo perso il ritmo anche se avevo messo in pausa la lettura piacevole.
Il libro tratta di un codice (il codice Rebecca appunto tratto dall'omonimo titolo di un libro di Daphne du Maurier) segreto attraverso il quale una spia tedesca, Alex Wolf, riesce a mandare a Rommel preziose informazioni per sfondare le linee nemiche in Egitto. 
Il Codice Rebecca è un thriller ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale per nulla pesante se al lettore piace il modo di scrivere di Ken Follett che non lascia nulla al caso, che descrive accuratamente ma senza gravare sulla scorrevolezza della storia.
Dopo aver letto questo libro sono andata alla ricerca di altri libri di Ken Follett e li ho comprati quasi tutti! Nella collezione mancano “Il pianeta dei bruchi” e “Il mistero degli studi Kellerman”. Della Century Trilogy ho “La caduta dei giganti” e “L'inverno del mondo” nella versione cartacea e “I giorni dell'eternità” in ebook.
I miei preferiti sono “La cruna dell'ago” e “I pilastri della terra”.
Ne “La cruna dell'ago” l'ambientazione è sempre la Seconda Guerra Mondiale e questa volta c'è una spia tedesca insospettabile, calcolatrice che non esita ad uccidere degli innocenti per salvarsi , che deve consegnare dei negativi ad Hitler per svelare l'inganno organizzato dagli inglesi nel tentativo di sviare i tedeschi. 
È un romanzo che riesce a tenere viva la lettura anche se l'argomento non è leggero.
“I pilastri della terra” invece è un romanzo storico di 1056 pagine che potrebbero spaventare il lettore, ma che non si considerano realmente perché la storia è decisamente travolgente e mentre si scorrono le pagine ci si ritrova catapultati nel XII secolo.
Ogni anno in questo periodo ricordo che grazie a Ken Follett ho ripreso a leggere dopo la pausa universitaria e lo ringrazio sempre nei miei pensieri.

Visto che si parla di Ken Follett vi dirò che in autunno arriverà il suo nuovo libro che è il terzo della trilogia di Kingsbridge. Il secondo “Mondo senza fine” (1368 pagine) era ambientato duecento anni dopo “I pilastri della terra” quindi c'erano i discendenti dei primi personaggi e sinceramente non ha avuto, su di me, lo stesso impatto del primo romanzo della trilogia. Anche se non si è attirato il commento “cosa l'ha scritto a fare?” assolutamente (questo commento lo riservo per dei libri di Cooper) ma è un po' più fiacco del precedente. In autunno potremo leggere il terzo libro dal titolo, pare provvisorio, “A Column of Fire” che tratta di una storia di spie durante il regno di Elisabetta I d'Inghilterra. 
La cattedrale di Kingsbridge è testimone delle lotte sanguinose tra cattolici e protestanti. Ma la vera lotta è tra chi inneggia alla tolleranza e chi vuole seguire la tirannia. 
Il nuovo romanzo sarà ambientato tra l'Inghilterra e la Spagna, più precisamente a Siviglia.

Aspetteremo questo libro e nel frattempo buona lettura!



Ricordo che ci sono, oltre il mio, altri appuntamenti con le blogger che partecipano al
#MaggioDeiLibri
Venerdì 5 pomeriggio Daniela Mionetto Appunti di una lettrice
Sabato 6 mattina Natascia Mameli LettureSconclusionate
Sabato 6 pomeriggio Barbara Porretta Librinvaligia
Domenica 7 mattina Giada Canale Dada Who?
I precedenti appuntamenti:
Mercoledì 3 mattina Simona Scravaglieri Letture SconclusionateGiovedì 4 mattina Paola Sabatini My Day Worth
Giovedì 4 pomeriggio Angela Cannucciari Canale Angela Cannucciari


domenica 30 aprile 2017

#MaggioDeiLibri 2017



Finalmente siamo giunti al periodo legato alla 
#Festadellibro dove si può parlare per un mese intero di libri elargendo consigli sulle varie letture. Cose che in questo blog e negli altri blog elencati sotto, si fanno normalmente ma che per trenta giorni si faranno esclusivamente. Per cinque settimane si parlerà di libri e di diversi argomenti che riguarderanno i seguenti hastag, #benessere #scrittori #anniversari #paesaggi e molto altro. Dietro lo slogan #Leggiamoinsieme ci sono Simona Scravaglieri con il suo blog Letture Sconclusionate e la collaborazione di altre blogger e vlogger:


Appunti di una lettrice https://appuntidiunalettrice.blogspot.it/
Natascia Mameli presso Letture Sconclusionate http://letturesconclusionate.blogspot.it/
e naturalmente il mio blog Sulle ali della fantasia https://marisullealidellafantasia.blogspot.it/


Do inizio alle danze letterarie con la recensione di un poliziesco, Una storia disonesta che racconta fatti visti sempre più spesso nella realtà purtroppo. Il politico e il suo potere che attraverso un'impresa edile, passa sopra ai piccoli imprenditori usando loschi raggiri.
Ma vi lascio alla recensione.
Buona lettura!



Autore: Michele Giocondi
Editore: goWare
Pagine: 216
Genere: Poliziesco
Anno di Pubblicazione: 2017
Prezzo: ebook 6,99; cartaceo 12,99







Un delitto che fa scalpore poiché la vittima è un consigliere regionale.
Un commissariato in fermento per raccogliere prove e che, nel frattempo, deve ottemperare a tutti gli altri compiti per il quale è preposto. Il commissario Ristori segue le indagini e il suo fiuto lo porta a scoprire una storia losca dietro ad un suicidio di un artigiano imprenditore. Il consigliere regionale Verdi aveva le mani in pasta, insieme alla moglie, in un'impresa edile che non gode di ottima fama. Il fiuto di Ristori lo porta ad un bivio che mette alle strette la sua coscienza.
Anche la sua crisi di mezza età lo metterà in una posizione scomoda.
Tempo di esami di coscienza per il commissario Ristori. Riuscirà a risolvere entrambi?

Un poliziesco che parte lentamente seguendo le indagini che non hanno delle basi solide perché ancora non si svelano gli intrecci che porteranno la storia ad accelerare grazie alle scoperte del commissario che riuscirà a collegare le varie situazioni e riuscirà ad arrivare alla verità.
Estratto:

“Non era questa la società per la quale ci siamo battuti ai tempi del terrorismo né quella per la quale spesero le loro energie, la loro forza e il loro entusiasmo gli uomini della splendida generazione che prese in mano un paese distrutto dalla guerra e da vent'anni di fascismo e lo ricostruì da capo, rendendolo uno dei primi al mondo. Poi ce lo consegnarono, ritirandosi in silenzio, dopo una vita intera di lavoro e sacrifici, quasi sbeffeggiati da noi che uscivamo dalle università. Esempio insigne di dignità, amore, generosità e abnegazione. E noi che ne abbiamo fatto della loro eredità? Noi con la nostra voracità ci siamo presi tutto e non lasciamo niente ai giovani di oggi, altro che debiti. No! Non era questo il paese che loro avevano in mente. ...”
Sinossi: Un consigliere regionale viene trovato morto, con il cranio fracassato, nel palazzo della Regione, proprio mentre in aula si svolge il normale dibattito politico. La notizia suscita un grande clamore, ma le indagini ufficiali segnano il passo. Il questore chiede allora la collaborazione ufficiosa del commissario Ristori, sperando che il suo segugio preferito possa risolvere il caso. Ma il nuovo investigatore si trova di fronte a un quadro complesso che lo mette davanti a un bivio: seguire quello che gli detta la coscienza o ciò che prescrive la legge?

Michele Giocondi: laureato in Letteratura Italiana con Luigi Baldacci nel 1973, è stato professore di italiano e storia alle superiori. Esperto di letteratura di consumo editoriale, ha pubblicato alcuni saggi sull’argomento e collaborato a varie riviste. È autore di numerosi testi per le scuole superiori e di un apprezzato dizionario di sinonimi e contrari. Ha coordinato una collana di testi multimediali per i licei e collabora con varie case editrici.
Michele Giocondi scrive per la prima volta del commissario Ristori nel libro
Un'ombra più bianca del pallido (romanzo d'esordio). 

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